vacanze estive nel Salento

Vacanze estive nel Salento

Le vacanze estive nel Salento sono un sogno per molti italiani, che riconoscono in questa parte della Puglia uno dei luoghi ideali per trascorrere la bella stagione. Sono ormai diversi gli anni che vedono il sud del Tacco d’Italia imporsi in tutti gli indicatori e dati di andamento turistico. L’ennesima conferma viene adesso dall’annuale Summer vacation value report 2017 di TripAdvisor, che svela la Top 10 nazionale e internazionale delle destinazioni estive per i viaggiatori italiani in base alla crescita d’interesse di prenotazione stagionale. Il report, inoltre, aiuta i viaggiatori a scoprire quanto si può risparmiare in queste destinazioni evidenziando la settimana meno cara in cui visitarle quest’estate e il rispettivo risparmio.

Dai dati di prenotazione si ricava una netta predilezione degli italiani per le mete balneari e tra queste, a livello nazionale, dominano la top 10 Puglia ed Emilia Romagna. Come si accennava all’inizio, le vacanze estive nel Salento appaiono come le più desiderate dagli italiani poiché al primo posto assoluto di questa speciale classifica compare Gallipoli, in provincia di Lecce, che ogni anno continua ad accumulare record di affluenze estive. Qui, una notte in hotel costerà in media 173 euro.

Ma il tacco del nostro Stivale è rappresentato anche da altre due mete, rispettivamente al sesto e al nono posto della speciale classifica di TripAdvisor: Polignano a Mare e Lecce. La seconda meta più popolare è invece l'Isola d'Elba, che registra anche il prezzo medio più alto della top10 per quanto riguarda una notte in albergo: 192 euro. Anche l'Emilia Romagna può contare su tre destinazioni presenti tra le più gettonate: Cattolica è la terza preferita in assoluto (anche se la recentissima perdita della bandiera blu FEE potrebbe aver frenato gli entusiasmi), Cesenatico la settima mentre Riccione si ferma al decimo posto. A completare la top ten Jesolo (quarto posto), San Vito Lo Capo (quinto) e Alghero (ottavo).

Come spiega Valentina Quattro, portavoce di Tripadvisor:"Scegliere una destinazione per le vacanze estive è solo il primo passo nell’organizzazione del viaggio. Nel fare le altre scelte, come per esempio i trasferimenti e l’alloggio, secondo una recente indagine, un italiano su tre si basa principalmente sulle tariffe più convenienti. Con questo studio abbiamo voluto dare ai 390 milioni di persone che consultano ogni mese TripAdvisor un ulteriore strumento per risparmiare e pianificare al meglio il loro viaggio”.

Le vacanze estive nel Salento rappresentano una realtà consolidata dell’offerta turistica nazionale e internazionale grazie a quel mix, davvero vincente, fatto di ospitalità, luoghi e paesaggi di incomparabile bellezza, mare incontaminato, concorrenzialità sui prezzi e un’intelligente strategia di valorizzazione della cultura e delle tipicità locali. Un mix che ha stregato e continua ad affascinare milioni di turisti ogni anno con significativo numero di vacanzieri abituali, a dimostrazione del fatto, che chi ha conosciuto questi luoghi, non può non cedere alla tentazione di ritornarvi.


Vacanze in Puglia eccellenze a tavola

Si può scegliere di trascorrere le proprie vacanze in Puglia non solo per il mare cristallino, i paesaggi da cartolina, le testimonianze storico-artistico uniche e cariche di seduzione, ma anche per intraprendere un goloso e piacevole tour tra le tante eccellenze gastronomiche della regione. Tutti i sentori e i profumi del Mediterraneo si concentrano in questa cucina, che si caratterizza per il grande risalto attribuito alla qualità della materia prima, sia essa di terra o di mare, esaltata nella sua purezza della sapiente semplicità delle preparazioni che qui hanno conservato un forte legame con il passato. Semplicità e elevata qualità della materia prima si accompagnano ad una forte attenzione alla stagionalità dei piatti, cosa che conferisce alla gastronomia pugliese un’autenticità e una intensità di sapori davvero da provare. Grande spazio alla verdura e ai legumi dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle melanzane, ai carciofi, dai fagioli alle lenticchie alle cicerchie e alle fave. Data la vocazione marinara di tanta parte della regione immancabile il pesce e tutti i prodotti del mare, che nel caso del versante Adriatico hanno un sapore del tutto riconoscibile deciso ma senza gli eccessi di salmastro, in virtù di una particolare combinazione data sia dal tipo di pastura che si rinviene presso le sue coste che dalla presenza di numerose polle d’acqua dolce lungo la medesima. La cucina regionale offre a chi trascorra le vacanze in Puglia una varietà e ricchezza di piatti che attraversa tutto il suo territorio. Ogni provincia ha una sua particolare vocazione declinata gastronomicamente per un viaggio in un vero e proprio catalogo di prelibatezze e delizie per il palato. Di conseguenza, le ricette tipiche delle province di Bari, Brindisi e Taranto, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate nella provincia di Foggia più collinosa, e di Lecce, più legata alla terra. Caratteristica essenziale, come già accennato, di questa cucina è il forte legame con le produzioni stagionali, che porta la gastronomia della regione a privilegiare le preparazioni con verdure e pesce nelle stagioni miti come primavere ed estate, e legumi e pasta fatta in casa con diversi sughi nelle altre. Una precisa scansione di sapori e tempi a segnare il passaggio delle stagioni assegnando loro un particolare gusto. Imprescindibili nel menù pugliese le orecchiette sia nella versione con sugo di carne di cavallo, che con le proverbiali cime di rapa, un piatto talmente connotato da rimandare immediatamente nel pensiero di tutti alla Puglia e alla sue eccellenze a tavola. Eccellenze che vanno dai latticini, con numerose varietà di formaggi passando per i tanti prodotti da forno: come le focacce, fino alle “pettole” fritte e ai dolci “pasticciotti”. Il paesaggio modellato da distese di uliveti e vigneti con il suo particolare clima e conformazione regala, inoltre alla tavola pugliese olio extravergine DOP e vini prelibati DOC e IGT: il Negroamaro, l’Aleatico e il Primitivo. Le vacanze in Puglia diventano, in virtù di quanto detto, un’occasione imperdibile per immersione nell’autenticità del gusto, come testimoniano anche i molti presidi Slow Food della regione, impossibile non citare almeno, a questo riguardo, il pane di Altamura vero monumento della tradizione culinaria italiana.


Residence Salento

Trascorrere le proprie vacanze facendo un vera e propria immersione nelle bellezze naturali paesaggistiche e storico-artistiche del Salento con i comfort di un hotel e la libertà e la convenienza di un appartamento, son alcuni dei vantaggi che un soggiorno in un residence Salento può offrire. Il residence nel Salento è l’occasione per godere al meglio di una vacanza in location di grande fascino. Nella maggior parte dei casi, infatti, sono incastonati sulla costa in una posizione privilegiata che consente di vivere nel miglior modo il proprio relax a contatto con il mare e la natura incantata del luogo. La scelta del residence è particolarmente indicata per la vacanza in famiglia e per gruppi di persone le cui esigenze possono essere soddisfatte dalla proposta di più tipologie di soggiorno abitativo dal monolocale ad appartamenti spaziosi e accoglienti. Vantaggio decisivo del residence è sicuramente la libertà di organizzare la propria giornata senza vincoli di orario legati a pranzo e cena, che permette di affrontare la vacanza con i propri ritmi e interessi, gustandosi con agio casalingo tutte le bellezze che il Salento può offrire. Altro vantaggio non trascurabile del residence, soprattutto se si intende programmare una permanenza prolungata, la possibilità di disporre, anche nel caso della soluzione base, di spazi più ampi e confortevoli di una camera d’albergo. Il felice connubio residence Salento permette un’esperienza di vacanza più calorosa e coinvolgente mettendo a disposizione degli ospiti una cucina autogestita, che consente loro di fare esperienza diretta dei prodotti locali e delle realtà produttive del territorio, con la possibilità di vivere la quotidianità del luogo nel modo più autentico e immersivo. Il felice binomio residence Salento, fin qui descritto, trova a Torre Mozza una sua espressione interessante e da scoprire. Il residence Baiadoro a Torre Mozza è, infatti, capace di sfruttare tutti i vantaggi elencati, aggiungendo il privilegio ulteriore di una ubicazione che unisce la bellezza unica del mare e delle spiagge che hanno reso noto il Salento a livello internazionale, alla tranquillità e la pace del piccolo centro. Qui si può scegliere di vivere una vacanza in una dimensione familiare e rilassante profittando appieno della lunghissima spiaggia di sabbia finissima e bianca, ma allo stesso tempo, la collocazione strategica del residence permette anche di raggiungere agevolmente tutto il litorale ionico con le sue località turistiche più rinomate, come Gallipoli e Santa Maria di Leuca, tuffandosi nella straordinaria offerta di divertimento e svago che hanno fatto di questa parte di Salento una delle mete più ambite del turismo italiano e straniero. Le tipologie abitative offerte sono tutte dotate di TV e terrazzo o balcone attrezzati con tavolo e sedie e vanno dal bilocale di 2/3 letti fino al trilocale 6 super, con varie soluzioni intermedie, tutte attrezzate per garantire un soggiorno confortevole e rilassante. La struttura dispone di una spiaggia privata attrezzata che dista soli 250 metri dal complesso, oltre a campetti da tennis/calcetto, zona giochi per i più piccoli, chiosco-­bar e un anfiteatro. La scelta dell’accoppiata residence Salento a Torre Mozza si rivela, così, la soluzione migliore per vivere appieno tutte le sfumature della vacanza dal relax al divertimento in un mix unico e di sicuro interesse.

 


Vacanze nel Salento tipicità gastronomiche

Nel periodo pasquale, in particolare, si consumava tradizionalmente l’agnello e la cultura del recupero tipica della mentalità contadina, ha permesso la realizzazione di uno dei piatti più tipici e ricercati da chi viva le sue vacanze nel Salento, proprio a partire dagli scarti dell’animale, cioè le interiora. Con le interiora si preparavano, infatti, i turcineḍḍi o gnommareḍḍi o mboti involtini dal sapore deciso e prelibato, cotti sulla brace. Sempre la cultura del recupero ha permesso la diffusione nel Salento della carne di cavallo in quanto tali animali usati per i lavori nei campi e come mezzo di trasporto, una volta diventati troppo vecchi per lavorare costituivano una riserva di carne disponibile e a basso costo. Dalla carne di cavallo deriva un altro piatto, che chi passi le sue vacanze nel Salento imparerà a riconoscere, come i pezzetti di carne di cavallo alla brace nei panini farciti. Ma la versione più nota della trasformazione della carne equina e, senza dubbio, quella dei pezzetti di cavallo al sugo, in base alla quale i pezzetti di carne vengono cotti in una tradizionale pignata, con aglio, sedano, cipolla e salsa di pomodoro. Un piatto perfetto soprattutto se accompagnato a del buon vino rosso locale. Nella cucina salentina e scarso anche il pesce con preponderanza del pesce azzurro, la cosiddetta fracaia, consumata soprattutto fritta. Dalla frittura del pesce deriva lo scapece un piatto dalle origini medievali, nato dalla particolare esigenza di dover conservare il cibo per lunghi periodi senza poter utilizzare un moderno frigorifero. Si tratta di pesce fritto, sostanzialmente boghe e zerri, conservato in una particolare marinatura fatta di pane imbevuto nell’aceto. A conferire l’inconfondibile colore giallo acceso lo zafferano, il cui caldo pigmento occhieggia dalle tinozze in legno, che come luccicanti piccoli soli fanno mostra di sé nelle piazze in occasione delle ricorrenze dei centri salentini. Pieno di insolito fascino per il turista che occupi le sue vacanze nel Salento altri piatti legati alla terra come le monicedde, piccole chiocciole, che nel periodo di letargo si rivestono di velo bianco da cui la somiglianza immaginifica con delle monachine, o le raffinate escargot d’oltralpe che qui diventano i più casalinghi ciammarruchi cotti in un delicato brodino appena insaporito dal pepe. Risentono dell’influenza bizantina e araba i dolci, come suggeriscono gli ingredienti ricorrenti come mandorle, miele e cannella. A scandire le ricorrenze più importanti legate alle festività religiose come Natale e Pasqua la pasta di mandorla modellata in forma di pesce per onorare la prima e di agnello per la festa di resurrezione. Sempre legati alle festività natalizie i tradizionali porcedduzzi, piccole palline fatte di una pasta dolce croccante fritta e poi girati nel miele e guarniti con pinoli o mandorle e confettini colorati. Presenza irrinunciabile nelle feste e fiere di paese le piccole montagnole di mustazzoli , biscotti a base di mandorle, cacao e vari aromi tra cui la cannella, rivestiti di una glassa al cioccolato e la croccante bontà della cupeta altro dolce a base di mandorle ricoperte da zucchero caramellato e miele. Chi scelga le vacanze nel Salento conoscerà sicuramente il miracoloso equilibrio di sapore e semplicità dei pasticciotti, ma non potrà fare a meno di scoprire anche il gusto ugualmente semplice e inconfondibile dei fichi mandorlati, un dolce genuina espressione della ricca umiltà della tradizione culinaria salentina composto da fichi precedentemente seccati al sole (o in forno), farciti con una o più mandorle tostate e cosparsi con vincotto o miele, zucchero e cioccolato tritato grossolanamente. Altro dolce naturale della tradizione la patata dolce arrostita nel forno (o sotto la cenere calda) con la buccia, oppure, privata della buccia e tagliata a fette, fritta nell'olio d'oliva e spolverata di zucchero. Per il visitatore che approfitti della gastronomia locale durante le sue vacanze nel Salento nel periodo estivo non può mancare il rinfrescante assaggio dello spumone, che è un gelato di gusti misti stratificati (di solito nocciola, cioccolato e pistacchio) fatto solidificare in ciotole rotonde che gli conferiscono la forma di una semisfera, un dolce che da sempre accompagna il clima gioioso delle feste patronali salentine.


Vacanze nel Salento tipicità gastronomiche

Il percorso di conoscenza e approccio ad un territorio può trovare piacevole arricchimento e gustoso approfondimento nei sapori e negli odori della tavola. Ecco perché le vacanze nel Salento possono essere anche un’occasione per scoprire un universo di piatti, ricette e pratiche culinarie che parlano di questa terra descrivendone al meglio anima e carattere. La cucina salentina si caratterizza per la sua umile semplicità, una cucina povera che si affida alla genuinità e alla grazia di pochi elementi sapientemente orchestrati nei sapori. Una cucina che racconta di un passato fatto di lavoro, sacrificio in eccezionale misura ed eccezionale costanza. Sacrifici che si reificavano diventando cibo proprio nell’alimentazione. Molta verdura, a sottolineare la vocazione agricola del territorio, non solo coltivata ma anche spontanea: le cicoriette amare, le paparine di campagna ovvero i rosolacci, li zanguni o grespini sono presenti sulla tavola salentina accanto alla catalogne , alla verza, ai mugnuli o cavoli, alle rape, alle melanzane. Accanto alla verdura, immancabili i legumi. Le fave cotte con tutta buccia o nette in accompagnamento con le cicorie, e poi i fagioli, i ceci, i piselli, cucinati da soli alla pignata con una cottura lenta e paziente a contatto con il fuoco vivo del caminetto, generatore di piacevolissima cremosità, o in abbinamento con la pasta. Anzi, proprio questa accoppiata può rappresentare una piacevole scoperta del palato per chi passi le sue vacanze nel Salento, che ha la possibilità di gustare un classico della gastronomia del luogo come i ciceri e tria, piatto che accompagnava la ricorrenza di San Giuseppe il 19 marzo, consistente in una sorta di tagliatella mischiata ai ceci cui si aggiungono i cosiddetti frizzuli, ovvero parti avanzate della sfoglia della pasta fritte in olio di oliva, che danno al piatto un gustoso gioco di consistenze tutto da assaggiare. Altro piatto della tradizione, che vede protagonisti i legumi, sono i morsi tozzetti di pane raffermo e fritti nell’olio di oliva, poi mescolati in una minestra di piselli secchi, o in un’altra minestra di legumi o brodo. Con i legumi le patate, preziose per la loro facile disponibilità e polivalenza di utilizzo, lessate e condite con olio e aceto insieme a pomodori e rucola. Oppure fritte come panzerotti dopo essere state impastate con uovo, formaggio e pane grattugiato, o immerse in polpette nel sugo, le cosiddette cocule. Ma la patata ritorna anche in altra preparazione tipica come la pitta una pizza rustica a base di pasta di patate, farcita al suo interno con una golosa salsina a base di pomodorini e cipolle. Al viaggiatore che trascorre le sue vacanze nel Salento si offre la possibilità di degustare un repertorio gastronomico povero, come detto, ma piuttosto vario nei suoi componenti, nella sua manipolazione, nei suoi, sapori e colori. Scarso l’uso della carne troppo costosa per i contadini. Il consumo della carne scandiva, infatti, solo le ricorrenze più importanti, come il pasto della domenica o il Natale e la Pasqua.


Vacanze in Puglia tra riti e luoghi di fede

Viaggiare e trascorrere le proprie vacanze in Puglia consente di percorrere all’interno della stessa regione tanti viaggi diversi e tutti appassionanti. La Puglia si presenta, infatti, come un vivace mosaico di culture, dialetti, riti, tradizioni, bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche e naturali . Tale ricchezza emerge in tutta evidenza percorrendo la Puglia da nord a sud prendendo come spunto del percorso di scoperta vari aspetti caratterizzanti i territori della regione. Si può partire, ad esempio, dai riti e i luoghi di fede. Custodi di storie e leggende millenarie, cattedrali, basiliche e santuari compongono un vasto inventario di forme e stili, rappresentano al contempo scrigni di gioielli d’arte e autentici approdi dell’anima per moltitudini di pellegrini. Storie di miracoli, apparizioni, di esperienze di fede profonda e profondamente vissuta da pellegrini di tutto il mondo accompagnano l’antico cammino della via Francigena, una via che è trait d’union tra occidente e oriente, tra cristianesimo e paganesimo, tra età antica medioevo e tempo presente. Un itinerario trasversale, tra basolati romani ed antichi tratturi, templi pagani, imponenti cattedrali e santuari cristiani, dolci panorami collinari e aspri passaggi tra terre arse dal sole. In Puglia il cammino della Via Francigena attraversa per intero il territorio regionale, dai Monti Dauni nell'Appennino settentrionale per giungere fino a Brindisi, principale città di imbarco per Gerusalemme, con un itinerario principale che conduce a Monte Sant'Angelo per scendere lungo la costa e una dorsale interna. Proprio Monte Sant’Angelo, il primo e più frequentato santuario micaelico dell’antichità, rappresenta la meta di un altro affascinante commino lungo i luoghi di fede che le vacanze in Puglia offrono: la via micaelica, uno dei più antichi pellegrinaggi dell'Europa cristiana, prima che gli uomini pensassero di recarsi a Roma o a Santiago. Meta importantissima sul cammino per la Terra Santa, la via micaelica vide tra i suoi pellegrini anche San Francesco. Significativo luogo di incontro tra oriente e occidente sulla stessa direttrice che portava a Gerusalemme la basilica di san Nicola a Bari, uno dei più importanti santuari della cristianità, meta di incessante pellegrinaggio sia di cattolici che di ortodossi, che nel capoluogo pugliese annoverano una radicata comunità. Ma la fede in Puglia, oltre a segnare i luoghi, plasma riti e tradizioni di ancestrale e fascinosa forza come i riti popolari legati alla Settimana Santa. Come non pensare, a questo riguardo, a Taranto, dove il Venerdì Santo il fervore della devozione popolare della Passione trova il suo culmine con la Processione dei Misteri, o alla Grecìa Salentina con la tradizione dei canti di passione che ogni anno si rinnova. Altro rituale, che mescola cultura popolare fede e riti pagani, fortemente radicato nella cultura della regione, è sicuramente quello legato al fuoco con i falò eretti per celebrare i santi più amati. La più famosa di queste pire propiziatorie è la focara di Novoli eretta in occasione dei festeggiamenti del patrono sant’Antonio abate il 16 gennaio. La focara, composta da almeno 9000 fascine di tralci di vite è il più grande falò del Mediterraneo, e la cerimonia di accensione che avviene attraverso un suggestivo spettacolo di fuochi pirotecnici richiama turisti da ogni parte d’Italia. Al culto popolare è legata un’altra affascinante occasione di scoperte per chi trascorra le vacanze in Puglia, le feste patronali che animano tutti i centri della regione con i suoni dell’immancabile banda e le architetture di luce, opera delle sapienti maestranze pugliesi. Segnalazione d’obbligo per chi sceglie le vacanze in Puglia è la festa di Santa Domenica a Scorrano un vero tripudio barocco di luminarie e luci.


Vacanze nel Salento un consiglio da Tripadvisor

Per scegliere al meglio la destinazione dei propri viaggi nulla di meglio che affidarsi all’esperienza e ai consigli di chi quella destinazione ha avuto modo di conoscere e visitare prima di noi. Le vacanze nel Salento, da questo punto di vista, appaiono come una delle destinazioni più raccomandate e che più hanno affascinato un campione di visitatori eterogenei e numericamente rappresentativo come quelli che animano le pagine di Tripadvisor, il portale di viaggi più grande al mondo. Sono dieci le spiagge vincitrici del Tripadvisor Traveler's Choice Beaches Awards 2016: le più recensite e quelle che hanno ottenuto i voti più alti sul portale negli ultimi dodici mesi. Sono centinaia i nomi emersi da milioni di recensioni che poi sono stati riordinati, a seconda dei punteggi, per stilare una mappa che racchiude l’indicazione di dieci località con spiagge imperdibili, che bisogna assolutamente visitare. Tra queste località non poteva mancare, naturalmente, il Salento magnificamente rappresentato dalla spiaggia di Porto Selvaggio, un gioiello della costa ionica della penisola. Una spiaggia che appare in tutta la sua incontaminata e indocile bellezza al viaggiatore che ne conquisti la riva. Perché la spiaggia di Porto Selvaggio, incastonata al termine di un’aspra discesa, va guadagnata con un paziente cammino attraverso una natura rigogliosa e festante. Giunti al termine della seppur moderata fatica, si viene ampiamente ricompensati da una vista capace di sollevare lo spirito e riconciliarlo con la bellezza del mondo. Il mare cristallino e limpido offre la sua superficie come specchio che raddoppia e amplifica il gioco di pieni e vuoti della roccia, che sporge su di esso con la sua monumentale e lieve mole offrendosi come naturale trampolino per tuffi e sguardi che vanno a perdersi verso un orizzonte che sfuma continuamente nel chiarore del cielo. Qui, una serie di calette offrono al visitatore, che trascorra le vacanze nel Salento, la loro acqua trasparente lasciando che il fondale mostri tutta la sua mossa bellezza. Qui, il sale del mare si stempera nell’acqua dolce delle sorgenti che si riversano fresche e incontaminate nelle acque della spiaggia. A dominare l’imponente e suggestivo scenario, che si estende per mille ettari di area naturale protetta, la torre dell’Alto, quasi un paziente custode della bellezza del luogo, sorgente tra il verde smagliante della pineta come il tocco finale delle pennellate del più sapiente tra i paesaggisti. A compendio del suggerimento degli utenti di Tripadvisor rivolto a chi voglia programmare le sue vacanze nel Salento, si può aggiungere la menzione della vicina Palude del Capitano, una zona umida di grande interesse naturalistico. Luogo abitato da leggende (si dice che questi luoghi furono scelti da un vecchio lupo di mare come proprio buen retiro da cui il nome palude del Capitano) ospita fauna e flora di grande pregio, oltre alle cosiddette spunnulate, parola che in dialetto locale indica le doline di crollo: voragini che si sono formate nella roccia laddove essa è sprofondata, e nel tempo si sono riempite d’acqua salmastra, dando vita a tanti piccoli specchi d’acqua di grande impatto visivo.


Vacanze in Puglia i nuovi dati

Le vacanze in Puglia sono sempre più la scelta privilegiata di turisti italiani e stranieri, lo confermano i dati presentati durante "Puglia 365: un laboratorio del turismo per l'Italia che cambia", il consueto appuntamento tra operatori, media, pubblico e istituzioni promosso dall'Agenzia Pugliapromozione per la Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano. La Puglia delle vacanze continua ad attirare i turisti stranieri segnando un importante tasso di internazionalizzazione. La performance di sviluppo della Puglia relativa ai pernottamenti dall’estero spicca anche rispetto ad altre regioni competitor (+38% dal 2010 al 2014) sebbene siano ancora molto ampi i margini di sviluppo sui mercati esteri (tasso di internazionalizzazione del 20% vs il 49% dell’Italia). In pochi anni il tasso di internazionalizzazione ha mosso grandi passi in avanti (6,8 punti percentuali sull’incoming dal 2010 ad oggi). E’ noto il forte contributo della componente internazionale al processo di destagionalizzazione: gli stranieri scelgono le vacanze in Puglia per soggiorni da maggio a ottobre. Le strategie turistiche della Puglia potranno ulteriormente ampliare il proprio raggio d’azione cercando di guadagnare terreno anche verso i mercati top spender cosiddetti long-haul, tra questi: Stati Uniti, Russia, Brasile, Canada, Giappone, Cina e Australia, pur confermando la centralità dei mercati maturi quali Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Austria, Spagna e Svizzera. Francia, Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi, Svizzera e Stati Uniti sono stati, infatti, i mercati più dinamici negli ultimi anni. In crescita anche i flussi da Israele, Svezia, Canada, Irlanda e Polonia. Oltre all’aumento dei flussi dall’estero si è assistito anche alla differenziazione dei mercati di riferimento.   Riprendono quota i viaggi dei pugliesi all’interno della regione (+3,5% e +0,1%). Buoni risultati anche per il turismo proveniente dal Centro-Nord: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Friuli (collegate con voli diretti alla Puglia), inoltre le province autonome di Trento e Bolzano. Dai dati fin qui riportati emergono due notizie particolarmente incoraggianti per le vacanze in Puglia: l’incremento degli stranieri e la ripresa della domanda turistica nazionale che segna il +2,5% dell’incoming, a fronte di un andamento pressoché stazionario dei pernottamenti. Il turismo internazionale continua a crescere: +9% gli arrivi e +3,7% le presenze. Entrambi i fattori hanno determinato un andamento positivo per i dodici mesi dell’anno: bene l’incoming (+3,7%) e riprendono quota anche i pernottamenti (+0,5%). Dal 2010 al 2014 i pernottamenti stranieri in Puglia sono aumentati del 38% (+42,5% rispetto al 2015). La contrazione della domanda turistica nazionale è stata molto più contenuta in Puglia che nel resto d’Italia dove i flussi nazionali sono diminuiti del 9% dal 2010 al 2014. Per quanto riguarda le modalità di soggiorno preferite il rapporto registra che il settore alberghiero ospita nel 2015 il 60% dei pernottamenti complessivi in Puglia e il 72% degli arrivi (+1% rispetto al 2014). Il 36% dei turisti in Puglia nel 2015 ha optato per forme di soggiorno in strutture di livello medio-alto (5 e 4 stelle). Le indagini effettuate nei punti di accoglienze e ricezione turistica evidenziano come le vacanze in Puglia sono nella top of mind , la regione è tra le destinazioni più desiderate dai turisti italiani (al terzo posto dopo la Toscana e assieme alla Sicilia). Sul mercato estero si posiziona assieme a Calabria, Campania, Basilicata e Montenegro. Le vacanze in Puglia, come dimostrano questi dati, aumentano progressivamente il loro appeal confermandosi come una scelta all’altezza per un turismo moderno ed esigente.


Vacanze nel Salento

Trascorrere le vacanze nel Salento significa riappropriarsi di una dimensione altra e diversa del tempo, interrompere il flusso monotono del medesimo per intraprendere una immersione in una dimensione di fascinosa sospensione in cui il presente si invera continuamente in un passato carico di storia ed echi mitici. Una vacanza trascorsa nel Salento consente di vivere un tempo più vicino ai ritmi naturali, un tempo non strutturato, più prossimo alla dimensione personale dell´individuo. L´esperienza turistica in genere si configura come una realtà completamente diversa dalla vita di tutti i giorni, ma nel Salento può diventare un’esperienza carica di significati e valenze profonde. Approcciarsi a questa penisola dalle risonanze ancestrali richiede la curiosità del viaggiatore vero, quella irrequietezza di cui parla Chatwin, per cui il viaggio e la vacanza diventano un´esperienza personale per ritrovare se stessi. A chi lo voglia scoprire questo lembo di sud si offre con una ricchezza e una densità di sfumature davvero uniche. Penisola frastagliata, particolare, a se stante, il Salento si slancia come un palcoscenico di ammaliante e inconfondibile bellezza, un palcoscenico in cui si rappresenta da sempre uno spettacolo unico capace di regalare emozioni autentiche. Sicuramente il Salento rappresenta una delle più tipiche aree d'Italia, inconfondibile per le sue "serre", dorsali allungate e sassose, che non superano mai i duecento metri d'altitudine, per le coste sabbiose o rocciose estremamente variabili, per la vegetazione mediterranea che accomuna al lentisco, all'alloro e all'olivastro, colture introdotte dall'uomo, come il pino e il ficodindia. Le vacanze nel Salento si rivelano un viaggio complesso e indimenticabile a contatto con un singolare impasto di natura cultura e storia. Qua e là qualche quercia maestosa appare come un vivente testimone di un passato che prosegue nel presente raccontandosi ancora con rinnovato vigore. I paesi si inseguono sulla superfice della penisola a vista d'occhio, separati da campagne i cui ordinamenti sono straordinariamente perfetti, segnati da stupende masserie, (molte delle quali ancora oggi presentano muri di cinta, rudimentali fortificazioni e difese contro le insidie che venivano dal mare, o dai briganti della terraferma). Argento degli olivi, a perdita d'occhio. E a perdita d'occhio le superfici ricciute dei vigneti. Muri a secco dividono i campi, i furnieddhi, le tipiche dimore a tronco di cono in cui i contadini trovavano rifugio dalla canicola e dai fulminei temporali, pietra su pietra contrappuntano con il loro lucore lapideo il rosso tipico dei campi. Qui è la terra dei menhir, che sono il segno della civiltà dei nostri padri. Qui è la terra dei dolmen, a segnare l’arcaico splendore di questi luoghi. Un Salento ricco e stratificato che da un paese all’altro offre grande varietà di dialetti, usi e costumi. Qui si può ancora ascoltare, ad esempio, risuonare la lingua grika con la sua dolce melodia. Perdersi in questo intrico di storia e bellezza per percorrere le strade silenti e assolate dei suoi piccoli centri per scoprire uno scorcio di inattesa bellezza, seguire il profilo mosso come un merletto della sua costa per lasciarsi rapire dal magico smeraldo del suo mare, ascoltare il canto del vento modulato dalle fronde delle sue distese di ulivi, sono solo alcune delle esperienze che sicuramente le vacanze nel Salento possono garantire, il resto è da scoprire attraverso il proprio vissuto.


Vacanze in Puglia

Le vacanze in Puglia sono un trend in costante ascesa che incontra il gradimento di turisti non solo italiani ma anche stranieri. Allungata sul mare, baciata dal sole la Puglia è un prezioso contenitore di arte, storia e natura. Trascorrere le proprie vacanze in questo lembo sudorientale d’Italia può rivelarsi un’esperienza unica carica di sorprese e scoperte inattese. Attraversata da secoli di storia che ne hanno impreziosito il bagaglio, con i suoi paesaggi incantati, la Puglia è in grado di catturare l’attenzione del visitatore più esigente. Mollemente cullata da due mari, con ben ottocento km di costa, il Mar Ionio e l’Adriatico disegnano un litorale variegato, con scogliere a picco su fondali variopinti e spiagge dorate che digradano in acque cristalline. Nell’entroterra vaste pianure e dolci rilievi sono il regno incontaminato della natura, dove ulivi e vigneti si alternano a boschi rigogliosi e sorprendenti canyon mediterranei, le gravine. La ricchezza di civiltà e culture che l’hanno attraversata ha lasciato importanti testimonianze che raccontano di un passato in cui ad abitare questi luoghi furono Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Svevi e Angioini. Numerosi gli scavi archeologici che hanno portato alla luce inestimabili reperti che fanno mostra di sé nella ricca e articolata rete museale della regione. Il patrimonio artistico e architettonico illustra un ampio arco temporale che parte dai menhir, le chiese rupestri, passando dai castelli medievali, le cattedrali barocche e romaniche, i palazzi nobiliari e le dimore storiche, i borghi incantati e le città d’arte, fino alle affascinanti masserie e ai casali. Ad arricchire ulteriormente la proposta delle vacanze in Puglia tre siti Unesco: Castel del Monte voluto da Federico II considerato universalmente un geniale esempio di architettura medievale; i trulli di Alberobello, antiche costruzioni coniche in pietra a secco di origine preistorica; il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, capolavoro d’arte medievale e meta internazionale di pellegrinaggio la cui Grotta è stata riconosciuta dalla National Geographic Society come una delle più belle del mondo. La regione, si colloca, inoltre, ai vertici dell’offerta turistica nazionale in relazione a momenti ed eventi tradizionali e folkloristici. Particolarmente radicate, infatti, le tradizioni popolari e religiose, particolarmente presente la devozione per i santi che anima di luci, suoni e colori i paesi di tutta la regione. Il legame con la tradizione si rinsalda anche nelle attività, agricola e artigianale, e della pesca che da secoli tramandano la loro sapienza. Sapienza e tradizione che si possono apprezzare anche nella proposta gastronomica della Puglia ricca di prodotti d’eccellenza dall’olio extravergine d’oliva ai vini pregiati passando per i tanti prodotti a marchio dop. Le vacanze in Puglia sono un’occasione irripetibile per saggiare l’ospitalità che accomuna tutta una regione, che fa, invece, della varietà dei suoi territori uno dei suoi punti di forza. Dal Gargano alla Daunia, dalla Terra di Bari alla Valle d’Itria, passando dalla Magna Grecia le Murge e le Gravine, fino al Salento, la Puglia è una tavolozza infinita di colori, arte, riti, folklore, capace di regale un’esperienza di soggiorno unica e indimenticabile che lascia la voglia di tornare.


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