Itinerari Salento: le torri costiere
Il Salento appare al visitatore come un prezioso scrigno di storia e cultura eternata in una serie di costruzioni antiche e grotte rupestri, città e monumenti in cui si intreccia il racconto delle due anime che hanno vivificato questo territorio quella contadina e quella marinara, dipanando la narrazione di una terra abitata da affascinanti leggende, storie, colori e costruzioni come le torri costiere.
Vestigia di un passato in cui il vivere su queste coste era un perenne azzardo che rendeva precaria la vita dei villaggi rivieraschi, la torri fanno parte di un sistema di difesa che ha modellato il paesaggio litorale salentino a partire dal XVI secolo.
Questo sistema di difesa disegna un affascinante itinerario di scoperta che non mancherà di conquistare e ammaliare il visitatore. Alcune a pianta quadrata altre a pianta circolare appaiono disposte in un sapiente disegno che permetteva loro di comunicare a vista attraverso apposite modalità di segnalazione come fumo e specchi. Seguendo la loro distribuzione, che nel periodo di massimo utilizzo raggiungeva le ottanta unità, possiamo iniziare un percorso che parte da Torre Specchiolla a nord est della penisola per proseguire con le località Rinalda, Veneri, Chianca e San Cataldo. Quest’ultima pare fosse già presente sul territorio a partire dal 1485.
L’itinerario prosegue verso le marine di Melendugno dove troviamo Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Roca vecchia, Dell’Orso. La prima è a base quadrata, mentre Torre Roca vecchia è quasi totalmente crollata e lascia intravedere ai visitatori la volta interna.
Avanzando verso Otranto si incontrano Torre Sant’Andrea, Fiumicelli, Santo Stefano, Torre del Serpe, dell’Orte, Sant’Emiliano. Da sottolineare che Torre del Serpe costituiva un antico faro cittadino che fu restaurato da Federico II.
Continuando in direzione sud si possono osservare lungo il percorso le torri di Minervino, Monte Saraceno, Miggiano particolarmente interessante quest’ultima in quanto segue le forme delle torri tipiche dei castelli aragonesi, con la forma cosiddetta “a rondella , poi ancora abbiamo le torri di Castro, di Lupo, di Andrano purtroppo quasi del tutto crollata.
Giunti in prossimità di Leuca possiamo osservare Torre Sasso, Palane, Naspre, di Specchia Grande, di Ricco, di Novaglie, di Ominimorti. Torre di Naspre, a pianta circolare, ha una posizione davvero affascinante, direttamente su una rupe a picco sul mare.
Procedendo verso Ugento troviamo, ancora, la Torre di Marchiello, oggi un rudere, Torre San Gregorio, Torre Vado, Torre Pali, Torre Mozza, Torre San Giovanni. Quest’ultima, soggetta nel 1569 a un feroce attacco dei Turchi, che tentarono di demolirla inutilmente, mostra ancora oggi i segni di quell'assalto.
Proseguendo sempre in direzione nord troviamo Torre Suda, oggi restaurata completamente e sede di mostre stagionali e sfruttabile come locazione per matrimoni civili, del Pizzo, San Giovanni della Pedata, Sabea, dell’Alto Lido, del fiume, Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, dell’Alto, dell’Uluzzo, dell’Inserraglio.
Il percorso si conclude risalendo verso una zona ricchissima di costruzioni torriere, proprio per via dell’alto tasso di incursioni a cui era soggetta. Terminiamo, quindi, il nostro itinerario visitando le torri di Sant’Isidoro, Squillace, Porto Cesareo, Chianca, Lapillo, Castiglione, Colimena, Saline, Barraco, dei Molini, e San Pietro in Bevagna.
Vacanze nel Salento consigli da Tripadvisor
L’estate è ormai alla porte e i progetti per le ferie cominciano ad occupare i pensieri degli italiani. Ad aiutare nel discernimento può essere particolarmente utile e interessante partire dalla esperienze altrui e magari prendere spunto dalle loro scelte. In particolare, per le vacanze nel Salento consigli preziosi vengono da Tripadvisor, portale internazionale delle recensioni on line, che puntualmente anche quest’anno ha stilato la sua classifica Summer Vacation Value Report 2016 sulle destinazioni più ricercate e più popolari per gli italiani. Le mete in questione, puntualizzano da TripAdvisor, 340 milioni di visitatori unici ogni mese nel mondo in 48 paesi, sono elencate in base all’interesse di prenotazione e alla percezione del migliore rapporto qualità prezzo, in altri termini, la bellezza dei luoghi sposata alla convenienza economica del soggiorno. “La vacanza è davvero perfetta quando combina i luoghi dei nostri sogni a una spesa di viaggio il più conveniente possibile – ha dichiarato Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor in Italia – Per questo il Summer vacation value report di TripAdvisor aiuta non solo a trovare ispirazione per la prossima estate, evidenziando le mete più gettonate dai viaggiatori italiani sulla base dell’interesse di prenotazione su TripAdvisor, ma anche a individuare quali tra queste sono le più convenienti, insieme al periodo migliore per visitarle”. Il report, insomma, aiuta i viaggiatori a scoprire quanto si può risparmiare in queste destinazioni evidenziando la settimana meno cara in cui visitarle e una selezione di attrazioni popolari e di hotel convenienti valutati con punteggi alti dai viaggiatori di TripAdvisor. Se l’anno scorso era Londra la destinazione più ricercata per le vacanze estive dai viaggiatori italiani, quest’anno i nostri connazionali ritornano al classico connubio estate sole e spiagge, con un lusinghiero piazzamento per le località balneari salentine. Per le vacanze nel Salento i consigli del portale sono eloquenti contemplando ben due destinazioni nelle prime dieci posizioni della classifica: Gallipoli e Porto Cesareo. Un ulteriore attestato del grande appeal che il Salento e il suo mare continuano ad esercitare sui vacanzieri italiani e non solo. Una proposta turistica, quella delle località salentine, capace di soddisfare in maniera davvero eccellente i requisiti della classifica offrendo ai visitatori un mare cristallino dalla seduzioni infinite, scorci di incomparabile bellezza, un’offerta di divertimento e svago davvero concorrenziale con le più celebrate mete del Mediterraneo e, aspetto sicuramente non secondario, convenienza e accessibilità dei costi. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, nella Città Bella, ad esempio, il costo della settimana meno cara, dal 12 al 19 settembre, è di 1.195 euro, durante la quale si potranno risparmiare ben 388 euro. A Porto Cesareo la settimana estiva meno cara va dal 26 settembre al 3 ottobre, con una spesa di 1.228 euro (risparmio del 39%). Nella classifica, oltre alle due città salentine, figurano New York City, San Vito Lo Capo, Villasimius, Londra, Roma, San Teodoro e Barcellona. Una compagnia di tutto rispetto che indica come le vacanze nel Salento secondo i consigli dei viaggiatori italiani siano un’esperienza ricca di fascino capace di competere in maniera concorrenziale con le mete più famose del turismo internazionale, assicurando un’esperienza indimenticabile e alla portata di tutti.
Dove andare al mare nel Salento
Con l’approssimarsi della stagione estiva si moltiplicano classifiche, graduatorie ed elenchi sulle mete balneari migliori e più appetibili per bellezza e valore ecologico. Come ogni anno, una delle liste più attese e attendibili è sicuramente quella stilata dalla Fondazione europea per l’educazione ambientale che assegna le bandiere blu ad un serie di località valutate proprio in base alla loro capacità di soddisfare al meglio le esigenze riguardanti la qualità delle acque e la sostenibilità ambientale. A partire dalle bandire blu, si possono ricavare utili indicazioni su dove andare al mare nel Salento considerando i centocinquanta chilometri di litorale e ininterrotta bellezza paesistica che inducono, a tutta prima, l’imbarazzo della scelta. Anche il 2016 vede la Puglia come una delle regioni più premiate del sud con ben 11 Bandiere Blu d’Europa. Per il Salento ad aggiudicarsi l’importante riconoscimento sono le marine di Melendugno (Roca, San Foca Nord/Centro/ Torre Specchia, Torre Sant’ Andrea, Torre dell’Orso) Castro, Otranto e Salve (Pescoluse, Torre Pali).
Questa particolare classifica conferma, come altre che considerano diversi indicatori, il Salento come terra d’elezione del turismo estivo capace di proporre un’offerta ampia e di qualità. Dallo Ionio all’Adriatico si può spaziare nella scelta su dove andare al mare nel Salento ritrovando sempre un mix davvero unico di capacità di accoglienza e magia dei luoghi. I criteri che permettono l’assegnazione del prestigioso vessillo sono diversi e comprendono elementi come la qualità delle acque di balneazione e l’efficienza della depurazione, l’adeguato funzionamento della raccolta differenziata, la presenza di aree pedonali, piste ciclabili, spazi verdi fino alla dotazione completa di servizi sulle spiagge. Tutti aspetti necessari per valutare se le località raggiungano l’obiettivo prefissato dal programma della Bandiere Blu, ovvero l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e del territorio, garantendone una vivibilità che non impatti negativamente sul paesaggio. Per il Salento occorre sottolineare due dati fondamentali che evidenziano ulteriormente la qualità della sua offerta balneare.
Otranto, raggiunge il decimo anno di riconoscimenti ininterrotti, motivo di soddisfazione per il sindaco Cariddi: “Un risultato,- afferma - che da anni viene confermato, raggiunto grazie all’impegno dell’intera comunità e in particolare di tanti operatori sempre più attenti alla tutela e valorizzazione delle nostre bellezze naturali. Ringrazio tutti coloro che sanno così dimostrare la propria sensibilità nel tutelare questo preziosissimo scrigno che è Otranto”. Le marine di Melendugno, ovvero Torre Dell’Orso, Roca e San Foca, segnano un altro record rilevante: sono tra le poche in Italia a fregiarsi, oltre che della Bandiera Blu, anche della Bandiera Verde, per le località a misura di bambino, e le Cinque Vele. Quella della Foundation for Environmental Education vale, naturalmente, come un iniziale suggerimento su dove andare al mare nel Salento, il resto toccherà scoprirlo al viaggiatore curioso, magari cominciando da quegli approdi che circondano le marine segnalate come nel caso di Torre Mozza a pochi chilometri da Torre Pali, un oasi di pace tra mare cristallino e sabbia finissima che attende di essere scoperto e gustato in tutto il splendido e inatteso fulgore.
Viaggi in Puglia
Di tutti i viaggi in Puglia di visitatori illustri il più antico è sicuramente quello di Orazio. Vicino alla Puglia per nascita, era venosino, il grande poeta latino fece ritorno in una terra che conosceva bene compiendo un viaggio in questa regione insieme a Virgilio e Mecenate giungendo fino a Brindisi estrema propaggine italica verso la Grecia. Altri viaggiatori si sono susseguiti nel tempo senza lasciare notizie certe o solo descrizioni approssimative. Ben altre fonti documentali fornisce il viaggio compiuto dall’umanista medico e cosmografo Antonio De Ferraris detto il Galateo. Sodale dei più grandi umanisti come il Pontano, il Valla, il Summonte, il Galateo nacque nella città di Galatone da una schiatta di preti greci, cosa di cui menò vanto per tutta la vita sia nei suoi scritti che a voce nelle sue conversazioni. L’itinerario descritto dall’umanista nel suo celebre De situ Japigiae si concentra in particolare sul Salento di cui cerca di dare una descrizione che non trascuri nulla di interessante come è stato detto: memorie storiche, citazioni rare di autori poco noti e che hanno riferimento alla penisola salentina, notizie dello stato delle città, dei paesi, delle campagne, rarità linguistiche come quando riesuma l’etimo messapico del nome Brindisi, e ancora nozioni fonetiche come a proposito della pronunzia di Rudiae divenuta Rusce nel dialetto leccese. Anima generosa, il Galateo, molto legato alla sua terra d’origine come alle sue radici greche si costerna per la sorte del grande monastero di Casole, presso Otranto, dove c’era una grande biblioteca andata dispersa. Così quando è la volta del Monastero di Santa Maria di Cerrate, fondato dal re normanno Tancredi anch’egli nativo del Salento, non può trattenersi dal notare con profondo rammarico che il Monastero è pressoché deserto. Fra tutte le destinazioni dei suoi viaggi in Puglia il suo ricordo si intenerisce per il suo paese natale Galatone come per Nardò e Gallipoli. Di Galatone si sofferma a descrivere il suo cielo salubre e soave, racconta tutto quello che vi nasce di erbe odorose e fiori. Parla in particolare del croco descrivendolo come superiore a quello di Sulmona. La coltivazione di questo particolare fiore era così radicata da entrare a tra i vanti della città di Galatone che si gloriava di avere sette cose del colore del croco: il croco stesso, il miele, il cacio, il vino, l’olio, i fichi secchi e le uve passe. Di Nardò decanta la grande tradizione di studi, di Gallipoli fa una descrizione in cui il realismo dei tratti sfuma continuamente nella trasfigurazione fantastica dettata dall’affetto. I viaggi in Puglia di personaggi illustri proseguirono nei secoli successivi al Galateo ma a lasciare un’altra traccia significativa nel corso del 700 fu lo Swinburne che dal 1777 al 1780 fece diversi viaggi nel regno delle Due Sicilie dopo essere stato in Spagna. Imbevuto di storia e classici percorse mezza Puglia da Foggia a Bari, a Taranto, si diresse a Reggio Calabria, e per mare tornò a Gallipoli, visitò Lecce e un po' di Salento, prima di risalire a nord, verso Benevento e Napoli.
Torre Mozza e Salento. L'itinerario perfetto per la tua vacanza
Torre Mozza Salento. Quale è l'itinerario perfetto per la tua vacanza in Basso Salento?
Da Torre Mozza a Torre dell'Orso: ecco come arrivarci
Il piccolo comune di Melendugno è uno dei luoghi da non perdere quando si visita il Salento, terra affascinante e dalle mille bellezze naturali, storiche e artistiche: meta imprescindibile durante la vostra vacanza a Torre Mozza perchè, raggiungendolo,avrete anche l'occasione di ammirare la costa adriatica salentina.
Melendugno, infatti, è situato sulla costa adriatica, a metà strada tra Lecce ed Otranto, una posizione ideale quindi per visitare entrambe le città e godere dello splendido tratto di mare dal quale il paese è distante solo pochissimi chilometri.
Tra le spiagge più famose in questa zona, denominata Alto Salento, in quanto situata al di sopra di Otranto, c'è sicuramente quella di Torre dell'Orso, lido sabbioso molto frequentato in estate, anche per la presenza di due grandi campeggi che in luglio ed agosto vengono letteralmente presi d'assalto da migliaia di giovani. I faraglioni e le alte scogliere ricoperte di rigogliose pinete che circondano la spiaggia sono una delle immagini più famose di tutto il Salento e la loro vista vale da sola il viaggio.
Ma la città di Melendugno offre anche delle bellezze artistiche non indifferenti, come la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, del XVI secolo, o la quasi millenaria Abbazia dei San Niceta, che fu fondata da Tancredi d'Altavilla e all'interno della quale è possibile ammirare degli splendidi affreschi cinquecenteschi.
Il litorale è invece caratterizzato da diverse torri di avvistamento, tutte realizzate nel XVI secolo, tra le quali le più famose sono quella già citata di Torre dell'Orso e quella di San Foca, che si erge sulla grande spiaggia omonima.
Itinerario green a Torre Mozza: Il Parco Naturale Regionale Punta Pizzo
Avete programmato una vacanza in Salento ed avete fatto della località Torre Mozza il vostro punto di partenza per esplorare le meraviglie naturali di questa terra?
Una gita che dovete assolutamente fare è quella al Parco Regionale di Punta Pizzo, nella baia di Gallipoli.
E' una località ideale se avete il desiderio di passare una giornata rilassante lontano dalle rumorose spiagge, immersi nella natura ed in riva ad un mare trasparente come pochi in Italia.
Il parco, che dista pochi km da Torre Mozza, è stato istituito nel 2006 ed è attualmente un fiore all'occhiello della penisola salentina.
E' costituito da due zone protette: l'isola di S. Andrea ed il tratto litoraneo, a sud di Gallipoli, comprendente le località "Li Foggi", "Punta della Suina" e "Torre del Pizzo".
L'isola di S. Andrea è una perla incastonata nel Mar Jonio: sebbene non sia visitabile perchè ospita una specie protetta come il "gabbiano corso", vale sicuramente la pena fare una gita in barca per ammirare il fondale marino e l'acqua cristallina che la circondano.
L'ambiente potrebbe sembrare simile a quello tropicale ma la vegetazione ed i profumi che si respirano sono quelli della macchia mediterranea.
L'isola è completamente piatta e brulla, dominata da un faro ottocentesco ancora in funzione, molto suggestivo specialmente al tramonto, quando il sole dipinge il cielo di rosso.
Il tratto costiero del parco è invece caratterizzato da finissima sabbia bianca mista a roccia. I fondali sono gli stessi che circondano S. Andrea quindi adatti agli appassionati di snorkeling, che in questa zona hanno moltissime varietà di pesci da osservare.
All'interno di questo tratto di parco ci sono diversi sentieri percorribili sia a piedi che a cavallo od in bicicletta. Durante le tranquille passeggiate ci si immerge completamente nella natura: si riattivano sensi come l'udito e l'olfatto, grazie al rumore delle onde, al richiamo dei gabbiani ed al profumo delle erbe aromatiche.
La bellezza di questi luoghi vicini a Torre Mozza è stata immortalata anche dal cinema, grazie ai film del regista F. Ozpetek, che ha ambientato qui alcune scene dei suoi film Mine Vaganti ed Allacciate le cinture.
Sei a Torre Mozza? Organizza la tua escursione alla Grotta della Zinzulusa!
Siete in vacanza a Torre Mozza, magari con la vostra famiglia, e non sapete da dove iniziare il vostro viaggio alla scoperta del Salento? Non preoccupatevi, avete solo l'imbarazzo della scelta dato che questa terra è decisamente variegata e ricca di attrattive.
Una giornata al mare sugli scogli nel Salento
Per chi ama trascorrere le vacanze al mare, il Salento offre un'ampia scelta di splendide località marittime e balneari, che si segnalano per le bellissime spiagge e il mare cristallino.
Vacanza in famiglia: il Parco naturale di Ugento
Il parco naturale di Ugento, comune del Salento in provincia di Lecce, rappresenta una preziosa riserva di biodiversità: esteso dal litorale alla zona più interna, colpisce per la splendida varietà di paesaggi che lo caratterizzano e costituisce una meta di vacanza ideale per tutte le famiglie.
L'area del litorale è nota per la sabbia bianca e sottilissima, che si arricchisce, dove sorgono le dune, di gigli e altre specie tipiche della macchia mediterranea.
Mentre ci si addentra progressivamente nella zona più interna, anche il paesaggio cambia, lasciando posto a fresche e verdi pinete, che costituiscono un riparo ideale durante le giornate troppo calde, diventando una piacevolissima cornice per pic-nic in famiglia e momenti di assoluto riposo.
Ancora più internamente si aprono i caratteristici bacini, fondati negli anni '30 del '900 per bonificare le zone paludose; grazie alla loro umidità, i bacini attraggono moltissime specie di uccelli che vi sostano per nidificare: cormorani, gabbiani reali, aironi e persino fenicotteri.
Tra gli anfibi si contano invece molti tipi di rane e il rospo smeraldino, il cui nome è dovuto alle chiazze dal brillante colore verde smeraldo.
Nella zona più ricca di vegetazione del parco di Ugento non mancano invece animali da terra, come le volpi, amatissime dai bambini, le donnole e i tassi, mentre sul litorale sono purtroppo quasi scomparsi rari esemplari di tartarughe marine.
Un altro aspetto molto caratteristico del parco è la presenza delle "gravinelle": ampi canali carsici che si sviluppano parallelamente gli uni dagli altri, al cui interno può apprezzarsi una ricca vegetazione di alberi di leccio e di carrubo.
Con la sua varietà ambientale, il parco naturale di Ugento si presta ad essere meta di lunghi percorsi cicloturistici per famiglie, che permettono di godere sia della bellezza del mare e della spiaggia, sia di zone più umide e ombrose, che accolgono meravigliose specie floreali, come orchidee e ginepri, oltre alle profumatissime piante di rosmarino.
Il fondale del mare è invece ricco di posidonia oceanica, una pianta acquatica fondamentale per l'equilibrio dell'ecosistema marino.











