casa vacanze Torre Mozza

Casa vacanze Torre Mozza

Siete in procinto di progettare le vostre prossime vacanze nel Salento avendo già scelto come destinazione la splendida e accogliente Torre Mozza privilegiando la casa indipendente rispetto all’hotel? Siete alla ricerca, dunque, di una casa vacanze Torre Mozza, ma vi sentite disorientati e come smarriti nel mare magnum dell’offerta presente in interne?

Negli ultimi anni, infatti, le possibilità di affittare una casa vacanze Torre Mozza attraverso la rete si sono moltiplicate in maniera esponenziale e non sempre è facile capire a chi ci si sta affidando. Proprio per venire incontro alle esigenze dei molti che si affidano ormai abitualmente al web per programmare le vacanze, sono sorti una serie di portali e servizi web che mediano tra domanda e offerta garantendo la genuinità degli annunci e l’affidabilità di proprietari e clienti.

Un primo utile strumento online che può agevolare al ricerca di una casa vacanze Torre Mozza è il sito Aibnb. Milioni di host e viaggiatori scelgono di creare un account Aurbnb gratuito per pubblicare il proprio annuncio e prenotare alloggi unici in tutto il mondo. Lo staff di Airbnb verifica puntualmente i profili personali e gli annunci e garantisce n sistema di messaggistica intelligente affinché host e ospiti possano comunicare con sicurezza e una piattaforma affidabile per riscuotere e trasferire i pagamenti.

Altro sito tra i più conosciuti e affidabili nel settore è sicuramente Homelidays. Questo sito consente di visionare milioni di case in tutto il mondo. Molto utile la sezione delle recensioni che fornisce utili indicazioni al potenziale cliente. Homelidays offre anche un servizio assicurativo e alcuni consigli per prenotare una casa per le vacanze in tutta sicurezza. E' possibile iscriversi alla newsletter e seguire anche la pagina facebook

La ricerca di una casa vacanze Torre Mozza si può avvalere dell’ausilio anche di Hotelfree. Portale esclusivamente dedicato alle case vacanze in Italia, non richiede alcuna registrazione. Il contatto tra locatore e locatario, infatti, è diretto e avviene tramite email o telefono. Unica pecca che si può segnalare riguarda la qualità degli annunci. Poiché l'inserimento degli annunci avviene direttamente da parte del rispettivo proprietario, a volte si possono trovare informazioni incomplete e foto non particolarmente di qualità.

Molto conosciuto e utilizzato anche Wimdu, il più grande portale di appartamenti vacanze in Europa. Dispone di diverse piattaforme come FB, Twitter, Google+, YouTube e un blog attraverso le quali offre numerosi consigli e offerte. Molto curato nella grafica e nelle gallerie fotografiche permette con pochi semplici passaggi in sicurezza di effettuare il pagamento e affittare una casa vacanza .

Sicuramente utile nella ricerca di una casa vacanze Torre Mozza è anche il sito Mediavacanze. Specialista dell'affitto case vacanze tra privati dal 2002 si avvale di strumenti sofisticati e procedure affidabili per contrastare annunci fraudolenti o poco onnesti.. Il sito propone più di 19000 strutture in Italia e all'estero ( pubblicazione degli annunci su 8 siti, in 7 lingue: inglese, tedesco, francese, italiano, olandese, spagnolo e portoghese), riceve un milione di richieste di affitto ogni anno, e permette di realizzare ogni anno circa 250.000 affitti.

 


affitto casa vacanze Salento

Affitto casa vacanze Salento

Affitto casa vacanze Salento sono le prime parole che vengono in mente quando si immagina e si progetta di trascorrere il riposo delle ferie in un luogo baciato dalla bellezza tra paesaggi mozzafiato, mare incontaminato, cultura viva e vitale e gastronomia tipica dal gusto unico. Per vagliare al meglio l’offerta in questo ambito i canali tradizionali come giornali e riviste non sembrano più soddisfare le esigenze di completezza e possibilità di scelta.

Riuscire ad individuare l’affitto casa vacanze Salento che sappia rispondere nel migliore dei modi alle nostre esigenze anche e soprattutto di budget è diventato più semplice e immediato grazie ad internet. Sul web, infatti, le possibilità di scelta sono davvero ampie e non manca certo l’occasione per vivere le proprie vacanze a costi davvero concorrenziali. A rendere ancora più facile il compito negli ultimi anni ci hanno pensato una serie di servizi on line davvero utili e affidabili.

Un primo utile strumento online che occorre segnalare per chi è alla ricerca di affitto casa vacanze Salento è Wimdu. Si tratta di una piattaforma web, basata sul modello di business di proprietà immobiliari in affitto da pari a pari che pubblicizzano le proprietà su internet per brevi periodi. Per poter utilizzare i servizi di Wimdu occorrerà crearsi un account gratuito con pochi semplici passaggi collegandosi sul portale. Una volta completata l’iscrizione, per rintracciare affitto casa vacanza Salento sarà sufficiente utilizzare il form di ricerca presente nel portale indicando destinazione, numero di persone, date di arrivo e partenza. Wimdu utilizza un sistema di commenti e feedback che consente di avere delle indicazioni sulla serietà e professionalità del nostro locatore.

Per chi vuole prendere in affitto casa vacanze Salento, può rivolgersi con profitto anche a Airbnb, un portale online, simile nel funzionamento a Wimdu, che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati. Particolarmente curate le informazioni contenute nelle inserzioni con ricche gallerie fotografiche, tariffario e date disponibili. Anche Airbnb utilizza un sistema di feedback, attraverso il quale sia locatario che locatore possono descrivere la propria esperienza, fornendo, in questo modo, al potenziale affittuario preziose indicazioni sul grado di affidabilità di una persona

Per accedere ad Airbnb è necessario creare un account registrandosi gratuitamente sul portale. Una volta effettuata questa operazione, sarà molto semplice trovare affitto casa vacanze Salento utilizzando l’utile barra di ricerca che consente si scegliere destinazione e giorno di inizio e fine della vacanza.

Dopo aver individuato l’annuncio più confacente alle vostre esigenze si può prenotare subito l’alloggio prescelto o, ed è l’opzione più consigliabile, richiedere ulteriori informazioni al proprietario evitando anche l’increscioso inconveniente di sovrapposizioni di date.

Nel caso vogliate rivolgervi ai più classici portali di annunci online degno di segnalazione per ricchezza di offerte e facilità di utilizzo il portale Subito. Si tratta di un servizio di annunci web tra i più frequentati e utilizzati che ha dalla sua una piattaforma intuitiva ed efficace e a un’offerta ampia e di qualità, con contenuti controllati per garantire una maggiore sicurezza.

Per consultare le offerte basta andare sul portale e inserire i dati relativi alla zona di interesse e alla tipologia di alloggio ricercata. Una volta trovato l’annuncio si può contattare il proprietario per e-mail o telefonicamente. Quest’ultima opzione è sempre consigliabile per avere un contatto più immediato e diretto con il proprietario.

 


offerte last minute Salento

Offerte last minute Salento

L’estate con le sue  promesse di svago e riposo è giunta e in questo periodo della stagione in molti, tra coloro che non hanno ancora pianificato la loro vacanza, sperano di riuscire a scovare, come una felice trouvaille, tra le pieghe del web la possibilità di offerte last minute Salento. La possibilità di rendere concreta questa astratta aspirazione passa attraverso la messa in opera di alcuni semplici accorgimenti.

Il mezzo principe per poter sondare in maniera approfondita e ampia il panorama di offerte e occasioni e, di conseguenza, anche di anche di offerte last minute Salento, è sicuramente il web. La rete per un numero crescente di turisti è diventato, infatti, lo strumento privilegiato per la programmazione delle vacanze.  Bisogna, però, saper fare una attenta e scrupolosa valutazione dei link che si cercano, e utilizzare in maniera mirata e consapevole determinate parole chiave (keyword) per rintracciare le occasione migliori che si presentano sul web.

Una volta iniziata la ricerca di offerte last minute Salento occorre essere consapevoli che si possono registrare ampie oscillazione di costo legate a diverse variabile capaci di influenzare sensibilmente il costo finale. Aspetti come la distanza dal mare, i servizi offerti, la notorietà turistica del luogo o verificarsi di un periodo di buco nel calendario di prenotazioni possono essere decisivi per determinare una buona offerta. Ad esempio l’ultima eventualità citata, ovvero la necessità per il proprietario di completare il calendario prenotazioni è una condizione particolarmente vantaggiosa per il potenziale cliente perché regolarmente induce il locatore a proporre offerte last minute davvero vantaggiose.

Inutile sottolineare che nel verificarsi di queste condizioni di grande importanza è la celerità e la prontezza nell’individuare l’offerta giusta, anche senza dare troppo importanza alla zona dove si trova scegliendo la destinazione finale solo in base all’offerta. Molto spesso, in questo modo, si individuano le occasioni più vantaggiose e si vivono vacanze piacevoli senza gravare eccessivamente sul budget della famiglia. Prontezza e celerità nel saper cogliere queste opportunità, è necessario ribadire, è di grande importanza anche e soprattutto alla luce del fatto che ormai il Salento esercita uno straordinario appeal e capacità di attrazione su turisti italiani e stranieri e questo determina il fatto che tali offerte siano prontamente accaparrate nel giro di breve tempo.

D’altra parte, proprio in virtù della grande rilevanza turistica appena ricordata, il Salento ha visto aumentare in questi ultimi anni in maniera davvero significativa l’offerta di strutture ricettive e anche la possibilità di individuare interessanti offerte last minute presso diverse tipologie di accoglienza come agriturismi, bed and breakfast, alberghi e residence, che proprio come nel caso appena descritto, potrebbero trovarsi nelle condizioni in cui hanno bisogno di chiudere tutte le prenotazioni; può verificarsi il caso di una disdetta improvvisa per motivazioni personali o di altro o genere che possono lasciare la struttura stessa, con la disponibilità improvvisa di un posto per alcuni giorni o anche una settimana, per non rischiare di rimanere con quel vuoto nel loro budget, decidono di offrire una camera con un prezzo davvero concorrenziale, anche nel mese di agosto, mese tradizionalmente di picco turistico.

Insomma occorre armarsi di computer tastiera e tanta pazienza e con l’ausilio dell’indispensabile fortuna l’opportunità di cogliere offerte last minute Salento diventa davvero a portata di click.

 


vacanze low cost nel Salento

Vacanze low cost nel Salento

Chi in questi giorni si sta organizzando per la prossima stagione estiva non mancherà di porsi  l’obiettivo di riuscire a cogliere l’opportunità di vivere vacanze low cost nel Salento.  Obiettivo che può essere raggiunto seguendo alcuni semplici accorgimenti a cominciare dalla decisione di che tipo di vacanza si intenda vivere in questa zona della Puglia.

Un primo immediato accorgimento consiste nel prenotare con un significativo anticipo che permette di abbattere in maniera significativa i costi e effettivamente molte aziende del settore e strutture ricettive propongono diverse offerte e sconti per i clienti che prenotato con ragionevole anticipo, ma dato per assodato questo aspetto, si può, in ogni caso, organizzare una vacanza dai costi contenuti anche a stagione estiva in corso.

Grande rilievo e importanza nel reperimento di offerte low cost lo ha assunto negli ultimi anni il web e la  rete. Sono un numero sempre maggiore di italiani che ricorrono a questo mezzo per programmare le proprie ferie. Una volta cominciata la ricerca in rete, occorre effettuare una scrupolosa valutazione dei link in cui ci imbattiamo e fare un uso mirato e intelligente delle parole chiave che ci consentano di aprirci le porte delle migliori occasioni che si presentano su internet. Se si cerca una vacanza nel Salento a basso costo, una soluzione immediata è offerta dall’affitto di una casa vacanze.

La fluttuazione di costi per questo tipo di soluzione varia al variare di diversi aspetti come la notorietà turistica del luogo, ovvero se si tratta di una località con un certo appeal o meno, come la distanza dal mare, e i servizi offerti o altri aspetti come il verificarsi di un improvviso periodo di buco che il proprietario intende colmare per completare la stagione estiva.

Il verificarsi di quest’ultima eventualità si presenta come particolarmente vantaggiosa per il potenziale affittuario, in quanto la  difficoltà di affittare la  casa vacanza per periodo, può spingere il locatore, pur di completare il mese, a proporre sul  mercato un’offerta last minute con prezzi davvero interessanti.

Accaparrarsi con tempestività l’offerta in questione diventa di grande importanza così come la prontezza nell’individuare l’occasione giusta, anche senza dare peso alla zona dove si trova e scegliere la destinazione finale, solo in base alla convenienza dell’offerta. In molti casi, in questo modo, è possibile rintracciare occasioni di sicuro interesse che consentono di vivere vacanze indimenticabile con soddisfazione anche del proprio portafoglio. Inutile ripetere che il fattore tempo è di strategica importanza, poiché la rinomanza turistica che il Salento vive negli ultimi anni fa si che molto spesso tali offerti siano rapidamente accaparrate nel giro di pochi giorni

È possibile, inoltre, vivere vacanze low cost nel Salento anche in strutture come alberghi, bed and breakfast, agriturismi e residence, che proprio come nel caso appena illustrato a proposito delle case vacanze, potrebbero trovarsi nella condizione in cui hanno bisogno di chiudere tutte le prenotazioni; può accadere anche una disdetta improvvisa per motivazioni personali o di vario genere che spinge il proprietario a proporre una camera a prezzi competitivi anche nei mesi di picco turistico per non correre il rischio di rimanere con un buco nel calendario delle prenotazioni,.

Seguendo questi semplici accorgimenti e munendosi dell’opportuna perseveranza, accompagnati dall’indispensabile fortuna, l’occasione di vivere delle splendide vacanze low cost nel Salento potrà essere colta da tutti.


Residence Salento direttamente sul mare

Residence Salento direttamente sul mare

Mancano ancora alcuni mesi alla stagione estiva, ma il sogno di acque dal colore turchese, cieli tersi e colori lussureggianti già spinge molti alla ricerca di luoghi e strutture che possono tradurre in realtà, al momento della vacanza, quello che, per ora, è solo un fantasmatico vagheggiamento. Residence Salento direttamente sul mare si configura come la formula ideale che contempli location da sogno, un mare di cristallina limpidezza, soluzioni abitative articolate e l’indubbia comodità di un accesso privilegiato e agevole alla spiaggia. Le seduzioni e il fascino di una permanenza presso residence Salento direttamente sul mare sono molteplici e impagabili.

Trascorrere le proprie giornate tra i riflessi turchesi del mare e i sentori della macchia, avvolti dalla luce intensa di questo angolo di Puglia, è un’esperienza davvero unica capace di ritemprare corpo e spirito. Uscire dall’uscio della propria abitazione e potersi abbandonare al piacere di lunghe passeggiate tra spiagge dal lucore abbacinante e riposanti oasi di pini di Aleppo, avvertire nelle lunghe sere d’estate il dolce basso continuo della risacca, si riveleranno come occasioni uniche di un’insolita e riposante parentesi dalla quotidianità.

Il residence Salento direttamente sul mare, si configura in questi termini come una vera e propria oasi di pace in cui farsi cullare senza precludere, però, la possibilità, sempre presente, di raggiungere con brevi spostamenti i luoghi del divertimento più rinomati e conosciuti dell’estate salentina.

Residence Salento direttamente sul mare  è, senza dubbio, la soluzione ideale capace di garantire una vacanza a contatto con le  bellezze naturali, paesaggistiche e storico-artistiche del luogo, e, nello stesso tempo, un’interessante  sintesi tra i comfort di un hotel e la libertà e la convenienza di un appartamento. Tutte le abitazione sono, infatti, completamente arredate e dotate di tutti i servizi necessari per assicurare un soggiorno piacevole. La collocazione sul mare, poi, consente l’accesso a stupende spiagge attrezzate dove trascorre lunghe e rilassanti giornate tra sole, bagni e divertente animazione rivolta sia ai più piccoli che agli adulti.

Un'interessante esemplificazione di tutti gli aspetti di Residence Salento direttamente sul mare si ritrova nel residence Baiadoro a Torre Mozza. Il residence Baiadoro gode di una ubicazione che unisce la bellezza unica del mare e delle spiagge, che hanno reso noto il Salento a livello internazionale, alla tranquillità e la pace del piccolo centro.

Le tipologie abitative offerte sono tutte dotate di TV e terrazzo o balcone attrezzati con tavolo e sedie e vanno dal bilocale di 2/3 letti fino al trilocale 6 super, con varie soluzioni intermedie, tutte attrezzate per garantire un soggiorno confortevole e rilassante. La struttura dispone di una spiaggia privata attrezzata che dista soli 250 metri dal complesso, oltre a campetti da tennis/calcetto, zona giochi per i più piccoli, chiosco-bar e un anfiteatro.

Residence Salento direttamente sul mare a Torre Mozza rappresenta, dunque, la realtà di un sogno tutto da vivere ad occhi aperti.


residence salento costa ionica

Residence Salento costa ionica

La vacanza presso residence Salento costa ionica può rivelarsi un’occasione davvero unica e imperdibile per godersi al meglio e conoscere tutte le malie e le bellezze di questo versante della penisola salentina tutto da scoprire. Scegliendo residence Salento costa ionica abbiamo la possibilità di passare dall’incanto della spiaggia di Porto Cesareo con i suoi colori turchesi fino agli scogli austeri di Santa Maria di Leuca. In mezzo una lunga teoria di piccole e grandi marine che si succedono come grani di uno scintillante rosario di inesausto splendore.

Come detto, Porto Cesareo rappresenta la porta d’accesso al Salento ionico, i suoi fondali bassi sembrano voler dare confidenza al bagnante, mentre le sue acque chiare e trasparenti sono un invito a immergersi nei suoi flutti salsi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi  a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti.

Più a sud Sant’Isidoro, quasi un abile acrobata in bilico sulla costa a strapiombo. Il colore bruno del calcare fa da sfondo ai colori tenui e chiari delle casette dei pescatori, che sembrano inseguirsi sull’erta dello scoglio per poi ammassarsi in un precipitoso arrestarsi sul filo del precipizio. Scendendo ancora lungo il versante ionico salentino  la sua costa sinuosa si allarga e si tinge del verde rigoglioso e smagliante del pino di Aleppo lasciando intravedere Porto Selvaggio. Qui, la macchia mediterranea si carica di tutta la tavolozza dei suoi sentori e colori e il mare sembra ingaggiare con essa una singolare tenzone cromatica aggiungendo intensità e sfumature allo zaffiro del suo manto.

A contrappuntare il verde delle serre, che come dorsi docili di mulo ritmicamente si alternano, sparse case bianche in un lucore accentuato dai tagli di luce netta che solo chi ha trascorso le sue vacanze nel Salento può intendere. Porto Selvaggio preannuncia Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.

Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.

Il mare si tinge di riflessi verdi verso Ugento e Torre San Giovanni, un mare pescoso che offre nella zona interna, a chi opti per le vacanze presso residence Salento costa ionica, una ricca e vasta area archeologica piena di tesori inattesi. Aggrappata sulle cime di sasso delle serre, nel biancore che porta inscritto nel suo nome, Leuca termine ideale del Salento ionico dove andare a cercare il bandolo da cui si diparte questo filo acquoreo su cui si affacciano sospesi tra mare e cielo terso splendidi centri da scoprire e da cui farsi sorprendere.

 


Residence Torre Mozza immersione nella natura

Residence Torre Mozza: vacanza verde

Scegliere di trascorrere la propria villeggiatura in un residence Torre Mozza può rivelarsi un’esperienza sorprendente e davvero interessante sotto molto punti di vista, anche e soprattutto per chi ama il contatto e l’immersione nelle bellezze naturali e paesaggistiche. Circondata dal Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento” Torre Mozza aggiunge alle seduzioni proprie delle città costiere la possibilità di esplorare una delle zone più interessanti per valore naturalistico, storico e paesaggistico della Penisola Salentina. Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali capaci di garantire un’esperienza di immersione nelle bellezze della natura unica e irripetibile.

A partire dalla campagna  intorno a Residence Torre Mozza è possibile scegliere i due percorsi escursionistici che attraversano le tre aree del parco, e subito la vista viene sollecitata dalle inesauribili variazioni coloristiche delle specie vegetali, l’olfatto catturato dai sentori del rosmarino e del timo selvatico, l’orecchio sorpreso dai versi di una fauna inattesa. Procedendo dal mare verso l'interno si passano in rassegna una serie di paesaggi e ambienti naturali, osservando, nell’ordine, la vegetazione dei litorali sabbiosi e rocciosi, quella tipica degli ambienti retrodunali umidi, quella palustre, la macchia mediterranea.

Il litorale, caratterizzato da sabbia fine e bianca, è modellato da dune plasmate dal vento dove è stata di recente segnalata una specie nuova per la flora italiana, il fiordaliso di Creta molto rara e finora rinvenuta lungo le coste sabbiose dell'Africa nord - orientale e dell'Asia Minore, con un'unica presenza europea nell'isola di Creta. A ridosso del bianco delle dune si spinge il verde brillante di ampie formazioni di pineta, che offrono la loro generosa ombra contro l’inclemente sole meridiano.

Da notare, che in questo tratto di costa si incontra una delle più antiche pinete costiere del Salento, la Pineta Rottacapozza, un bosco di pino d'Aleppo impiantato nei primi anni del 1700 da alcuni frati di Gallipoli, che oggi ha raggiunto un elevato grado di spontaneità e un'elevata naturalità. Procedendo verso l’interno la tavolozza cromatica si arricchisce della sfumature offerte dalle numerose orchidee che fioriscono tra questi prati.

Il parco si caratterizza per la presenza di diversi bacini salati. Risultato di un progetto di bonifica attuato a partire dagli anni '30 per allontanare la zanzara portatrice di malaria, i bacini Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud e Spunderati Nord e Sud traggono il proprio nome dall'antica geografia delle paludi ugentine e rappresentano oggi la più importante ed estesa zona umida del versante jonico del Salento. I bacini, tutti collegati tra loro, hanno lo sbocco al mare in corrispondenza delle marine di Torre San Giovanni, di Torre Mozza Ugento e di Punta Macolone, a Lido Marini. Le acque salmastre dei bacini ospitano una vegetazione tipicamente lagunare costituita da carici e giunchi, ma anche da specie molto rare come, per esempio, la campanella palustre.

Particolarmente interessante l’avifauna presente. L'area rappresenta, infatti, un'eccezionale area di sosta per gli uccelli durante le migrazioni. Durante i vari periodi dell'anno e nei differenti habitat che compongono l'ecomosaico dei bacini di Ugento è possibile osservare numerose specie, quali il ad esempio il cormorano, il raro marangone dal ciuffo, l’ airone rosso e l’airone bianco maggiore, l'usignolo di fiume, il raro mignattaio, il cigno reale, il falco di palude, il rarissimo, in quest'area, pellicano e l'altrettanto rara avocetta, e inoltre varie specie di trampolieri, di anatidi. L’area dei bacini è delimitata dalle serre di Ugento in prossimità delle quali si apre uno dei paesaggi più insoliti per la penisola salentina rappresentato da cinque canaloni carsici tra loro paralleli e perpendicolari alla linea costiera scavati dall’azione delle acque piovane, che conservano una vegetazione di lecci di considerevole dimensioni relitto delle antiche foreste di lecci che popolavano la zona.

Dalle dune ai bacini salmastri passando per le pinete e le gravinelle, il paesaggio del parco del Litorale di Ugento offre ai villeggianti del residence Torre Mozza un impareggiabile opportunità di apprezzare da vicino un ambiente naturale che rappresenta un unicum per ricchezza e varietà di specie e paesaggi, un prezioso scrigno da preservare e vivere.


Itinerari Salento: gli alberi monumentali

Viaggio a Sud, alla scoperta dei giganti verdi di cui la terra salentina è madre generosa e feconda. Ce n'è di esotici, importati per vezzo ornamentale dall'altro capo del mondo. E ce n'è di indigeni, signori centenari scampati all'invasione di cemento che ha falcidiato i boschi. Non solo ulivi, dunque, quelli in difesa dei quali torna a marciare oggi il popolo ambientalista: appuntamento a Ostuni, per bloccare gli effetti della modifica alla legge regionale che ne rende più facile l'espianto in nome del diritto a costruire. Sono sessanta milioni in tutta la regione, sei milioni quelli monumentali.
Gli uni e gli altri costringono ad arrampicare lo sguardo verso l'alto, guadagnando alla vista una porzione di cielo. E fu forse per distrarre dalle cose terrene le nobildonne "... vergini, vedove e malmaritate" che trovarono rifugio nell'ex conservatorio di Sant'Anna a Lecce, che i Verardi  -  proprietari del palazzo seicentesco nei pressi di Porta Rudiae  -  misero a dimora un ficus macrophilla che oggi svetta a 25 metri di altezza. Un esemplare di circa 250 anni, importato dalle foreste pluviali asiatiche intorno al 1840, reperito probabilmente per mezzo del vivace scambio fra gli orti botanici sorti all'epoca nel Regno delle due Sicilie, a Napoli, Palermo e Lecce. Ne sono certi gli studiosi, fra questi il botanico Francesco Minonne, responsabile scientifico del Parco costa Otranto-Leuca e bosco di Tricase, cicerone del viaggio alla scoperta del tesoro arboreo del Salento.
"La giungla di città fatta di costruzioni e pavimentazioni, ricrea paradossalmente una specie di cortina protettiva intorno agli alberi ", spiega Minonne, la stessa grazie alla quale vive a un passo dal castello Carlo V un bestione dal fusto bitorzoluto e la chioma gigantesca. Lo chiamano baobab, parto di una fantasia cartoonist, ma è una Phitolacca dioica originaria del Brasile: 150 anni di vita appena, praticamente un giovanotto, versatile e resistente (anche allo smog). Un prodigio monumentale, radici comprese, robuste, intricate e ospitali.
Il viaggio prosegue verso fronde più familiari, schiettamente autoctone. Come la quercia virgiliana che si inerpica verso il cielo di Taurisano abbracciando da parte a parte i tetti della stradina di periferia. Dimora in via XXIV maggio questo signore di 450 anni dal fusto portentoso, per cingere il quale ci vogliono almeno tre paia di braccia. "Un relitto", dice Minonne, che vale per testimone di un passato remoto in cui la scena del paesaggio era dominata da foreste di lecci e querce.
Ma è ancora più giù, fra campi aperti e raggiungibili solo da chi conosce bene l'estremità di questo lembo di terra che ci si ritrova faccia a faccia con un vero ciclope, 23 metri di altezza, poco meno della chioma che misura 27 metri di diametro. È il leccio più grande del Salento, in contrada Pisignano, nel comune di Lizzanello.
Ultima tappa a Tricase, per il rendez-vous con la signora in verde che giganteggia solitaria nel cuore del Parco regionale della costa idrutina: una quercia vallonea che conta 850 anni di vita e nessun simile nel resto d'Italia. "Siamo l'avamposto più occidentale ad ospitare questo tipo di quercia, la cui casa è l'areale che comprende gli stati della ex Jugoslavia, e proprio da Valona prende il nome", commenta Minonne con gli occhi dietro l'obiettivo della macchina fotografica, a immortalare ancora una volta il mistero di questa creatura che ha messo radici qui, non si sa come. Gli studiosi si dividono fra quanti sostengono che la varietà sia stata importata dai basiliani, che adoperavano il tannino contenuto nelle cupola delle ghiande per la concia delle pelli, e chi sostiene che sia una creatura indigena, germogliata grazie a irripetibili condizioni microclimatiche. Un enigma destinato a rimanere tale, probabilmente, sulle fronde di una sfacciata, materna, monumentale bellezza.


Itinerari Salento: la costa adriatica

Nell’itinerario precedente avevamo percorso la sinuosa costa salentina dai confini nord occidentali fino al sud estremo di Leuca. Come accompagnati dalla rassicurante mole del gigante monocolo ripartiamo proprio da Leuca per intraprendere un altrettanto stimolante e fascinoso viaggio verso le località della costa adriatica. Mentre sul versante ionico la costa si abbassa docile a carezzare il mare fronteggiandolo umile, sul versanto adriatico la costa, superata la punta Meliso, sembra insuperbirsi innalzandosi altera sulle acque quasi a volerne traguardare oltre per scorgerne i confini di sponda opposta. Proprio questo braccio di mare ha rappresentato per il Salento un ambivalente confine di incontro e arricchimento culturale e drammatico manifestarsi del dramma dello scontro tra civiltà.

Questo itinerario ci permetterà di percorrere la litoranea che conduce a nord verso Otranto, una lingua di asfalto sospesa tra cattedrali di roccia svettanti con fiero slancio verso il cielo e una mare che sembra corteggiare ad ogni dipresso la vista del passante riservando maliose aperture d’orizzonte. Una sottile linea costiera che sembra disegnata con la precisa volontà di offrire a chi la percorra un campionario  magnificente della bellezze paesaggistiche del Salento, una esemplare epitome del prodigioso equilibrio di questa terra tra natura e intervento antropico.

Come grani di un prezioso rosario si alternano in prodigiosa successione lungo questo esile nastro costiero: Novalgie una piccola e pittoresca insenatura, Marina Serra, Tricase Porto che occhieggia a Tricase città e alle campagne ricche di boschi , Castro Marina che si spinge come un promontorio a scrutare l’orizzonte dove nella chiare mattine di sereno, come capriccio di fata Morgana, appare il profilo alpino dei monti dell’opposta Albania. Risalendo verso nord incontreremo, ancora, Santa Cesarea con i suoi zolfi curativi e il profilo moresco della villa che fece da set all’estro visionario di Carmelo Bene.

Porto Badisco avvolta dagli echi mitici che la vollero primo approdo italico di Enea in fuga da Troia in fiamme. L’itinerario lungo la costa adriatica diventa qui un ulteriore ricco viaggio pieno di sorprese e scoperte tra mito, leggenda, arte preistorica, antropologia, archeologia, scienze geofisiche, storia delle religioni, speleologia. Proseguendo lungo la direttrice nord ci imbatteremo in Otranto con il profilo possente delle sue mura e fortificazioni, che raccontano uno degli episodi più tragici ed esemplari della storia salentina. Estremo limite orientale d’Italia, Otranto porta con sé come uno stigma questo suo essere terra di frontiera.

Proseguendo verso Lecce comincia la lunga teorie di marine rapprese attorno alle torri costiere: Torre S. Stefano, Torre dell’Orso, San Foca,Torre Specchia, Torre Rinalda. Una lunga striscia di sabbia corre lungo queste località fino alle due marine dei leccesi San Cataldo, in epoca romana importante porto intitolato ad Adriano, e Casalabate dove termina il percorso costiero del Salento leccese. Oltre la provincia di Brindisi con altri colori, sfumature e profili. Al turista, che giunge in vacanze nel Salento, l’opportunità di intraprendere questo mirabile percorso paesaggistico inciso tra la costa e il mare in un perenne gioco di specchi e rimandi tra terra e spazi acquorei.

 


Itinerari Salento: i centri costieri ionici

La penisola salentina può vantare una costa lunga centocinquanta chilometri che si incunea tra Adriatico e Ionio alternando spiagge, calette e scogliere, descrivendo un itinerario suggestivo, vario e ricco sorprese.

Un itinerario che sul versante ionico va da Porto Cesareo a Santa Maria di Leuca e che merita di essere percorso in tutta la sua bellezza e goduto come un insieme pieno di amlie e affascinanti sorprese. Porto Cesareo è la prima ad accoglierci come porta d’ingresso del Salento sullo Ionio, i suoi fondali bassi sembrano voler dare confidenza al bagnante, mentre le sue acque chiare e trasparenti sono un invito a immergersi nei suoi flutti salsi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi  a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti. Più a sud Sant’Isidoro, quasi un abile acrobata in bilico sulla costa a strapiombo. Il colore bruno del calcare fa da sfondo ai colori tenui e chiari delle casette dei pescatori, che sembrano inseguirsi sull’erta dello scoglio per poi ammassarsi in un precipitoso arrestarsi sul filo del precipizio. Scendendo ancora, la costa si allarga e si tinge del verde rigoglioso e smagliante del pino di Aleppo che avvolge nel suo abbraccio Porto Selvaggio. Qui la macchia mediterranea si carica di tutta la tavolozza dei suoi sentori e colori e il mare sembra ingaggiare con essa una singolare tenzone cromatica aggiungendo intensità e sfumature allo zaffiro del suo manto.

A contrappuntare il verde delle serre, che come dorsi docili di mulo ritmicamente si alternano, sparse case bianche in un lucore accentuato dai tagli di luce netta che solo chi ha trascorso le sue vacanze nel Salento può intendere. Porto Selvaggio preannuncia Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a Santa Maria proseguendo fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.

Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.

Il mare si tinge di riflessi verdi verso Ugento e le sue marine Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini caratterizzate da lunghe e bianchissime distese da un mare pescoso e dalla trasparenze cristalline. La zona offre, inoltre, nella zona interna una ricca e vasta area archeologica piena di tesori inattesi. Aggrappata sulle cime di sasso delle serre, nel biancore che porta inscritto nel suo nome, Leuca termine di questo nostro itinerario che si staglia orgogliosa contro il mare verso cui si protende tutta come porto sicuro capace di sfidare marosi e venti avversi. È qui, scrive Bodini, che dopo morti tutti i salentini fanno ritorno con il cappello in testa. Secondo un detto popolare chi non visita Leuca da vivo ci va da morto, quasi che la potente luce del faro di punta Meliso faccia da guida alle anime verso un mondo altro oltre la vita. Il mare dinanzi questa riva confonde i sui confini smemorando il suo nome non più Ionio ma neanche ancora Adriatico. Qui quest’ultimo, più sapido, tracima prorompente fra le acque più calme e dolci del fratello di riva opposta, disegnando scacchiere di correnti che si insinuano fino a Morciano e Torre Vado. Di fronte a queste coste il canale d’Otranto da cui è transitata tanta storia carica di presagi per l’Europa contemporanea.


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