Ugento mare

Ugento e il suo mare tra storia, mito e natura

Ugento e il suo mare sono un binomio che molti turisti e vacanzieri hanno imparato a conoscere e apprezzare in questi anni e che da poco ha ricevuto anche il più prestigioso e ambito riconoscimento per le località costiere, ovvero le Bandiere Blu. Sì, perché il centro salentino non è solo una città dal cuore antico, culla della civiltà messapica, ricca di bellezze architettoniche e artistiche come la splendida Cattedrale, ma è anche città di mare capace di offrire imperdibili meraviglie paesaggistiche. In questo senso, Ugento somiglia ad una fascinosa creatura che ama agghindarsi di preziosi gioielli per rifulgere di maggiore bellezza, trovando nello sbocco sul mare, attraverso le sue marine, le perle di una collana di meraviglie che incantano il visitatore.

Ugento e il suo mare si diceva in apertura e, in effetti, il legame con il mare si può rintracciare fin nel nome della cittadina salentina, legato alla sua posizione che abbraccia un lembo di Mar Ionio, un tempo chiamato Ausonium (da cui Ausentum), un nome che la cittadina porta con fierezza e che le calza alla perfezione.

Le custodi del mare ugentino e della sua costa, che si estende per otto chilometri sul mar Ionio, sono le sue marine rappresentate dai pittoreschi borghi di Torre San Giovanni, di Torre Mozza, di Lido Marini e di località Fontanelle. Ognuno di questi centri ha una sua precisa identità e un suo definito profilo anche se sono tutti accomunati da una costa sabbiosa, che ricorda molto le spiagge caraibiche, sinuosamente disegnata da un cordone dunale inghirlandato dalla caratteristica vegetazione, che sa donare l’inatteso candore del fiordaliso delle spiagge (Centaurea sphaerocephala) raramente presente lungo altre spiagge sabbiose pugliesi.

Alla caratteristica macchia del luogo, la più estesa dell’intera provincia, si alternano il tipico paesaggio rurale salentino e una delle più rare e vecchie pinete costiere del Salento, la Pineta Rottacapozza, (habitat comunitario) caratterizzata quasi esclusivamente dal pino d'Aleppo (Pinus halepensis), che pare sia stato impiantato nei primi anni del 1700 da alcuni frati di Gallipoli. La ricchezze naturalistica della zona è stata sancita dall’istituzione con Legge Regionale n. 13 del 28 maggio 2007 del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento.

Ma quando si parla di Ugento e il suo mare non si può fare a meno di parlare delle acque che fronteggiano questo tratto di costa, queste acque, limpide e cristalline, si mantengono basse sul fondale per parecchi metri davanti alla costa, quasi a volere dare confidenza al bagnante rassicurandolo. L’esperienza di balneazione qui è unica e riconcilia mente e corpo. Ampia la scelta lungo il litorale sia di spiaggia libera che di lidi attrezzati, alcuni dei quali moto rinomati per la loro offerta di svago e servizi, che consentono di trascorrere intere giornate di sole, mare e relax con tutti i comfort, senza mai allontanarsi dalla spiaggia.

Come accennato in apertura, agli incanti naturalistici e paesaggistici Ugento e il suo mare sanno aggiungere anche il fascino del mito e della storia poiché a lambire la costa ugentina è quello Ionio, specchio marino solcato dalle vicende dei secoli e dalle leggende antiche, che gli hanno regalato una toponomastica piena di echi. Mentre alcune fonti attribuivano l’origine del nome all’eroe Ionio, figlio di Durazzo, nipote a sua volta di Epidamno, una tradizione più consolidata, che si fa risalire ad Erodoto, collega la denominazione del mare al mito di Io, figlia di Inaco, trasformata da Zeus, innamoratosi di lei, in giovenca per metterla al riparo dalla gelosia di Era. Il sotterfugio però non ingannò la dea, che mandò dei tafani per tormentarla. La fanciulla, per sfuggire al supplizio, attraversò mari e terre, giungendo sulle rive del mare che da lei prese il nome.

Un mare antico dall’incanto sempiterno che si offre, oggi come ieri, accogliente e ospitale nei confronti di chi qui voglia soggiornare e viverne appieno tutte le malie.


offerte vacanze al mare

Le offerte per le vacanze al mare in Salento del Residence Baia d’Oro

Primavera ormai inoltrata e le spiagge, il mare e il sole, come il coro delle sirene di Ulisse, cominciano ad intonare il loro irresistibile richiamo e chi ne sappia cogliere tempestivamente l’invito al piacere potrà unire anche un utilitaristico vantaggio in termini economici. È risaputo infatti che il periodo iniziale della stagione turistica riserva interessanti occasioni in termini di offerte per le vacanze al mare. Oltre al non trascurabile vantaggio, visti i tempi, per il bilancio familiare, partire per le vacanze a giugno è consigliabile per diversi convincenti motivi. Il primo di questi motivi, lo si può sperimentare già durante il viaggio verso la meta prescelta, che risulterà più tranquillo e senza lo stress di lunghe code e ingorghi autostradali. In secondo luogo, in questo periodo si può approfittare di spiagge praticamente libere e a propria completa disposizione. Il soggiorno, poi, grazie alle temperature più miti e meno torride e afose, risulterà molto più gradevole e renderà tutte le attività che si sceglierà di fare molto più fruibili.

Già questo breve ed essenziale elenco appare più che sufficiente per spingere il potenziale viaggiatore alla subitanea ricerca delle migliori offerte per le vacanze al mare. Su questo tema ci sentiamo di consigliare la proposta del residence Baia d’Oro a Torre Mozza. La marina facente parte del litorale di Ugento è entrata quest’anno nel prestigioso elenco delle Bandiere Blu che sanciscono la straordinaria offerta del luogo in termini di qualità e bellezza delle acque di balneazione ma anche dei servizi e delle strutture di accoglienza. Tra queste si distingue il residence Baia d’oro, una struttura ricettiva che opera sul territorio da lungo tempo guadagnandosi, con il lavoro e l’affidabilità, un altissimo credito presso i propri clienti, testimoniato dalle tante e lusinghiere recensioni che premiano l’impegno e la cura profusa dalla struttura nell’accogliere e nel soddisfare le attese dei propri ospiti.

Baia d’Oro è in grado di fornire un’ampia e articolata gamma di soluzione abitative per venire incontro alle esigenze di spazio e servizi di coppie, gruppi e soprattutto famiglie. A disposizione varie tipologie che vanno dal pratico e comodo Monolocale all’ampio e confortevole Trilocale Super. Tutti gli appartamenti sono dotati di TV, spazio esterno o terrazzo, attrezzati con tavolo e sedie. Situato nel cuore della marina fa parte di un comprensorio turistico aperto che permette di raggiungere con una breve piacevole passeggiata il lido attrezzato privato gestito dallo stesso residence. La struttura dispone, inoltre, di campo da calcetto, parco giochi per bambini, chiosco-bar e anfiteatro.

In questo periodo il residence Baia d’oro propone ai suoi ospiti interessanti e imperdibili offerte per le vacanze al mare come la seguente:

22,00 Euro a persona al giorno per minimo 2 persone. La terza è gratis.

L'offerta è valida per soggiorni dal 28/5 al 18/6 di almeno 7 notti.

Include appartamento sul mare + servizio spiaggia:

sistemazione in appartamento con angolo cottura

consumi energetici: luce, acqua, gas, aria condizionata a fasce orarie,

biancheria da letto

riassetto infrasettimanale

servizio spiaggia con 1 ombrellone + 2 lettini su lido privato

Quella appena riportata è una promozione che renderà la scelta tra le offerte per le vacanze al mare quanto mai facile e immediata, poiché a Baia d’oro l’estate è già arrivata e la convenienza anche.


Bandiere blu 2022

Torre Mozza e le marine di Ugento entrano nell’elenco delle Bandiere Blu 2022

Come ogni anno è arrivato il verdetto sulle località premiate con il prestigioso riconoscimento delle Bandiere Blu 2022. La regione Puglia con un totale di 18 vessilli sale di un gradino a livello nazionale, rispetto all’anno scorso, fermandosi al secondo posto (con Campania e Toscana) e cedendo il primato solo alla Liguria (che di Bandiere Blu ne colleziona 32). La regione compensa le clamorose uscite di Otranto e Isole Tremiti con tre new entry come Rodi Garganico (provincia di Foggia) Castro e Ugento. Per le marine ugentine si tratta di un riconoscimento che premia un percorso di promozione e qualificazione dell’offerta turistica della zona, ormai tra le più conosciute e apprezzate del Salento.

Ricordiamo che i criteri di assegnazione delle Bandiere blu, vanno ovviamente dalla qualità delle acque di balneazione, ma riguardano anche l’efficienza della depurazione e la gestione dei rifiuti, le aree pedonali, le piste ciclabili e l’arredo urbano, i servizi in spiaggia, le aree verdi, l’abbattimento delle barriere architettoniche. E ancora le strutture alberghiere, i servizi di pubblica sanità e utilità, le informazioni turistiche, la pesca sostenibile, le certificazioni ambientali. Insomma, ad ogni bandiera blu corrisponde il complesso governo dell’intero territorio.

I comuni premiati possono fregiarsi adesso della Bandiera Blu, ma attenzione a un dettaglio: il riconoscimento è per tratti specifici di litorale, e quindi può capitare che una stessa località abbia più tratti di costa “blu”, e un’altra solo uno. Nel caso particolare di Ugento, quindi, il riconoscimento va al tratto di costa che comprende Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini;

Come ha avuto di commentare il sindaco di Ugento Salvatore Chiga, il riconoscimento è il risultato di “uno sforzo enorme che non potrà prescindere dal sempre più sinergico coinvolgimento di tutti i soggetti operanti nel turismo, commercio, artigianato, agricoltura e pesca i quali, insieme alle scuole di ogni ordine e grado, le virtuose associazioni presenti sul territorio ed alle stesse istituzioni saranno chiamati a concorrere al mantenimento degli  standard di qualità che il programma bandiera blu, ogni anno, mira ad elevare rendendoli sempre più stringenti ed ambiziosi. Una grande sfida da vincere insieme”.

Importanti anche le parole dell’assessore alla Cultura, Chiara Congedi, che ha lavorato molto per il riconoscimento della Bandiera Blu: “In questo angolo di Puglia è come se la terra si fosse messa di ingegno. Il verde, il blu e l’azzurro sembrano sfidarsi nel mare di queste spiagge conosciute, come tutto il Salento, nel mondo. Il litorale sabbioso di Ugento è lungo quasi 7 km ed è tutto turisticamente balneabile. Le stradine di campagna che scendono verso il mare ti accompagnano tra specchie e pagghiare e per lunghi tratti sono costeggiate dalle sponde dei bacini che presto saranno ‘navigabili’, specchi d’acqua che restano delle molte aree umide prima delle opere di bonifica e separate dal mare da cordoni di dune. Ugento vive del suo territorio e della sua natura. Ma la sua storia è ricca di attestazioni archeologiche che per decenni sono state oggetto di scavi, studio e restauro. Ci apprestiamo a vivere il suo Sistema Museale, un percorso all’interno del quale è possibile visitare il suo Castello monumentale, la Cripta del Crocifisso, la graziosa Chiesa della Madonna di Costantinopoli, il signorile Palazzo Rovito, la ex chiesa di Santa Filomena, ora destinata a eventi culturali, oltre al nuovo Museo Archeologico. Ugento ha lavorato tanto in questi anni e tutta l’attività amministrativa è stata orientata alla realizzazione di ingenti interventi strategici funzionali a elevare la competitività territoriale. Il riconoscimento della Bandiera Blu è motivo di orgoglio per la nostra comunità e sicuramente un punto di partenza verso una maggiore vivibilità del territorio”.

Una offerta ricca e articolata quella delle marine di Ugento capace, di trasformare ogni vacanza in un’esperienza a tutto tondo da cui si esce arricchiti e felici.


turismo lento

Torre Mozza o della scoperta del turismo lento

Negli ultimi anni si sta affermando in maniera sempre più decisa un nuovo modo di viaggiare e trascorrere le vacanze, il cosiddetto turismo lento o slow tourism, un modo di intendere il turismo come risposta alla frenesia che caratterizza le nostre vite quotidiane e che non ci permette di rilassarci e prenderci un po’ di tempo per ammirare le bellezze che ci circondano. I dati sul turismo lento sono in costante crescita: statisticamente lo slow tour sta diventando un settore sempre più presente nel panorama turistico italiano, che continua ad adeguarsi ad una tendenza già presente da tempo nei paesi Europei.

Si tratta di una vera re propria filosofia di vita che poi viene estesa a tutti gli ambiti dello stare al mondo, compreso il viaggio. In maniera diametralmente opposta al turismo di massa e ad alto consumo che appare standardizzato e poco attento al luogo e alle sue caratteristiche, il turismo lento mette al centro le peculiarità delle destinazioni prescelte, valorizzando qualità ed esperienza.

Il turismo lento si caratterizza per l’attenzione sui dettagli e predilige mete più appartate e nascoste, accompagnando l’ospite attraverso un viaggio di scoperta tra prodotti, culture e tradizioni locali, con una particolare attenzione all’ambiente, il tutto procedendo lentamente e con calma, in modo da avere la possibilità di gustare e cogliere ogni singolo straordinario particolare.

Immergersi in ambienti naturali caratteristici, rispettandoli e custodendo il valore del patrimonio e delle ricchezze che hanno da offrire, avere modo di conoscere cibi biologici e a km zero, trascorre il tempo di vacanza riducendo o meglio azzerando gli spostamenti in macchina, preferendo passeggiate rigeneranti e bicicletta, sono alcuni degli aspetti irrinunciabili di un autentico turismo lento.

Si tratta di un turismo per chi è animato da una voglia di scoperta e da una sana curiosità che va oltre alla semplice guida, ideale per chi è curioso di sapere molto di più della struttura turistica e il luogo dove si trova, con la dovuta attenzione anche all’impatto che questo turismo ha sull’ecosistema in cui si trova.

Le destinazioni più visitate sono principalmente quelle che offrono l'opportunità di percorrenze non troppo impegnative, quindi con itinerari in pianura o collina e seguendo zone costiere. Particolarmente apprezzati sono i Parchi Naturali o le Oasi Faunistiche, per la possibilità di vivere esperienze a contatto con la natura e nel più assoluto silenzio.

Il turismo lento può essere definito come un approccio alla fruizione e all’offerta turistica che si configura secondo le seguenti caratteristiche:

Autenticità: ogni destinazione scelta per la vacanza ha una sua peculiarità e una sua specificità. Lo slow tourism consente di cogliere e scoprire appieno questa unicità, gustandola fino in fondo.

Contaminazione: il turismo lento incoraggia l’interazione e la relazione con la comunità di cui si è ospiti, facendo della sfera relazionale un veicolo di conoscenza di culture, saperi ed esperienze diverse.

Sostenibilità: l’attenzione all’impatto sull’ambiente è un altro aspetto qualificante lo slow tourism e ribadisce il concetto di sostenibilità e sensibilità ecologica della vacanza.

Lentezza: forse il più qualificante degli aspetti di questa tipologia di turismo, che promuove l’adozione di ritmi non frenetici e massificati, capaci di far vivere all’ospite un’esperienza coinvolgente, profonda e completa che sia in grado di restituire e far assimilare i legami con la realtà locale.

Emozione: vivere un’esperienza di vacanza piena e gratificante, segnata da momenti memorabili che facciano ripartire l’ospite diverso da come è arrivato e con bagaglio emozionale ricco, ispirando la voglia di tornare e il passaparola.

Considerate le caratteristiche fin qui delineate del turismo lento, si può dire che esistono delle destinazioni che meglio di altre favoriscono questo tipo di esperienza di viaggio. Nel caso del Salento, una marina come Torre Mozza risponde alla perfezione all’identikit della meta da turismo lento. Un luogo che ha conservato una sua autenticità, lontano dal turismo massivo, un caratteristico piccolo borgo marino felicemente immerso all’interno in un contesto naturalistico di pregio come il Parco Litorale di Ugento. Qui, ci può immergere nel Salento più profondo e schietto e apprezzarne il contesto rilassato, fatto di ritmi più distesi e lenti. Una struttura come il residence Baia d’Oro, che nella marina ugentina offre servizi di ospitalità, grazie alla sua splendida collocazione, permette di raggiungere il mare a piedi, consentendo di dimenticare l’automobile e di dedicarsi a delle piacevolissime passeggiate, come a escursioni in bici tra il rigoglio della natura dell’area protetta. Il suo ambiente familiare e accogliente lo designa come la destinazione perfetta per una vacanza slow fatta di relax e piacevoli scoperte.


residence con spiaggia privata

Residence con spiaggia privata: la vacanza a cui non puoi chiedere di più

Sono diversi i fattori che vengono presi in considerazione quando si sceglie un alloggio per le ferie in famiglie, ma anche singolarmente o in coppia, il primo di questi fattori, che precede anche il prezzo, è il comfort e la comodità, perché è questo che si chiede, prima di tutto, ad ogni vacanza che si rispetti. Il comfort e la comodità che nascono, ad esempio, dal poter disporre, con la scelta del proprio alloggio, non solo di una struttura accogliente e ben attrezzata, ma anche di un agevole accesso alla spiaggia, meglio ancora se riservato: stiamo parlando, in altre parole, dell’opzione del residence con spiaggia privata. Se questa struttura, poi, la si può avere in uno dei tratti di costa più belli e affascinanti del Salento ionico allora davvero non si più chiedere di più e la scelta del Residence Baia d’Oro a Torre Mozza apparirà come la soluzione perfetta per ogni vacanziere.

Prendendo in considerazione i singoli elementi del nostro suggerimento, appare subito evidente che si tratta di una formula in grado di garantire in un’unica soluzione paesaggi di grande e suggestiva bellezza, un mare dalle trasparenze inattese e dal sapore esotico, l’indubbia comodità dell’accesso diretto e privilegiato al mare e, infine, i vantaggi della tipologia residence, che offre molteplici soluzioni abitative, organizzazione interna e innumerevoli servizi insieme alla libertà e all’autonomia proprie dell’affitto di una casa vacanze.

Soggiornare presso il residence con spiaggia privata Baia d’Oro potrà trasformare una semplice vacanza in un’esperienza unica e indimenticabile, capace di assicurare malie e seduzioni ad ogni dipresso.

Impegnare le proprie vacanze tra i riflessi cobalto del mare e i delicati sentori della macchia, immersi nella luce intensa di questo angolo di paradiso, significa sperimentare sensazione uniche in grado di rinfrancare anima e corpo. Concedersi il piacere di lunghe passeggiate tra spiagge dal lucore abbagliante e ristoratrici oasi di pini di Aleppo, avvertire nelle lunghe sere estive il dolce basso continuo della risacca, si riveleranno delizie uniche di una parentesi vacanziera indimenticabile.

La soluzione residence con spiaggia privata a Torre Mozza si configura come una vera e propria oasi di pace in cui concedersi il lusso di un relax autentico, senza rinunciare, al contempo, alla possibilità, sempre presente, con piccoli e agevoli spostamenti, di raggiungere i luoghi dello svago e del divertimento più conosciuti e rinomati dell’estate del Salento, Gallipoli e Porto Cesareo distano solo pochi chilometri.

Soggiornare qui permette anche una vera e propria immersione nelle bellezze naturali, paesaggistiche e storico-artistiche del luogo, e, nello stesso tempo, un interessante mix tra i comfort di un hotel e la libertà e la convenienza di un appartamento. Tutte le abitazioni sono, infatti, interamente arredate e dotate di tutti i servizi indispensabili per assicurare un soggiorno piacevole. La collocazione sul mare, in aggiunta, permette l’accesso a magnifiche spiagge attrezzate, dove trascorre lunghe e rilassanti giornate tra bagni, sole e divertente animazione rivolta sia agli adulti che ai più piccoli.

Il residence Baia d’Oro usufruisce di una collocazione invidiabile che unisce la bellezza unica del mare e delle spiagge che hanno reso noto il Salento a livello internazionale, alla tranquillità e alla pace del piccolo centro.

Le tipologie abitative presenti sono tutte ugualmente dotate di TV e balcone o terrazzo attrezzati con tavolo e sedie e vanno dal bilocale di 2/3 letti fino al trilocale 6 super, con varie soluzioni intermedie, tutte attrezzate per garantire un soggiorno pieno di comfort e pienamente appagante. La struttura dispone, per l’appunto, di una spiaggia privata attrezzata a soli 250 metri dal complesso, oltre a, zona giochi per i più piccoli, chiosco-bar, un anfiteatro e campetti da calcetto/tennis.

In altri termini, Residence con spiaggia privata di Baia d’Oro a Torre Mozza diventa il meglio dell’offerta di ospitalità e accoglienza, che questo angolo di Puglia possa offrire, per trasformare il sogno di una vacanza ideale in una splendida realtà.


mari pugliesi

Un itinerario tra i mari pugliesi

Dal Golfo di Taranto al Gargano, passando per il Salento, i mari pugliesi accarezzano le coste della regione in un lungo abbraccio che si dispiega lungo 800 chilometri. Un autentico catalogo di meraviglie tra scogliere alte e monumentali come cattedrali o basse e dimesse come incantate passerelle sull’acqua, di oasi marine e litorali di frastagliata eccentricità che delimitano un mare di cristallina purezza tra Mare Ionio e Mare Adriatico, di vivaci porticcioli, antichi borghi di pescatori, cittadine turistiche. Tracciando un ideale itinerario tra i mari pugliesi possiamo prendere le mosse dal Gargano, in provincia di Foggia. Qui, si possono ammirare paesaggi montuosi, foreste, aree boschive con rigogliose pinete, una costa di impatto scenografico e spettacolare ricca di grotte marine, lunghe spiagge sabbiose, bianche scogliere calcaree e borghi affacciati sul mare. Una delle caratteristiche salienti di questo territorio è sicuramente la grande varietà del paesaggio. Si parte da Peschici, tipico borgo di origine medievale, plasticamente avvinghiato ad uno sperone di roccia a picco sul mare Adriatico. Una baia ampia si distende ai piedi della scogliera, a formare la spiaggia di Marina di Peschici.

A circa venti chilometri di distanza si fa avanti un altro gioiello costiero dei mari pugliesi, ovvero Vieste con le sue casette candide che sembrano osservare, placide come pecore al pascolo, un mare trasparente dall’alto di uno sperone roccioso. Superato il Gargano in direzione sud ci dirigiamo verso le province di Bari e Brindisi seguendo un percorso caratterizzato dal suggestivo alternarsi di borghi medi e piccoli che si guardano in faccia il mare. In provincia di Bari è d’obbligo la sosta nella splendida Trani, città in cui i mari pugliesi fanno da scenografico sfondo ad uno dei più alti esempi dell’architettura regionale, il Duomo di stile romanico, che si staglia nella sua eleganza ieratica e altera vicino al porticciolo, dando vita ad uno degli scorci più affascinanti e magici che si possano incontrare. Altrettanto obbligatoria la tappa a Polignano a Mare, con il suo precipizio di case su una scogliera frastagliata e ricca di grotte rientranze e calette.

Proseguendo verso la provincia di Brindisi, appare il lucore fiabesco della città di Ostuni, che dista soli sette chilometri di distanza dalla costa, e dal suo colle consente di ammirare un panorama mozzafiato con sullo sfondo il blu intenso dell’Adriatico.  Il viaggio di scoperta dei mari pugliesi raggiunge così il Salento, che, come una passarella sul mare, si immerge nell’acqua su due versanti, offrendo, in questo modo, una mirabile sintesi di tutte le suggestioni che queste coste sono capaci donare al visitatore. Il percorso costiero salentino corre lungo poco più di 200 chilometri e parte da Casalabate, spiaggia non distante dall’abbazia di Santa Maria di Cerrate, prosegue serpeggiante lungo la costa bassa e sabbiosa in direzione sud, inanellando diversi borghi marini come Torre Rinalda, Torre Chianca e Frigole, ombreggiate da lussureggianti pinete, fino a San Cataldo, dove si possono ammirare le vestigia della Lupiae messapica e del porto romano di Adriano, per continuare fino alle Cesine, una delle zone umide interessanti e ricche sotto il profilo floro-faunistico  d’Europa, protetta da una specifica Convenzione internazionale.

Da qui il, il viaggio può riprendere seguendo la litoranea che ci porta alle marine di Melendugno con San Foca, Roca e Torre dell’Orso. La sorprendente e sempre varia meraviglia della costa si apre poi alle seduzioni dei i laghi Alimini, due bacini di acqua salmastra che danno vita ad un ambiente naturale ricco di vegetazione, che ospita anche specie rare. Il nostro itinerario tra i mari pugliesi prosegue giungendo alla più orientale città d’Italia, Otranto, uno dei borghi più belli di tutta la costa regionale e non solo. Dalla città dei martiri si segue la linea litoranea, che è anche una delle strade paesaggistiche imperdibili di questo angolo di sud con i sui dislivelli scenografici che superano a volte gli ottanta metri a picco sul mare e il suo percorso sinuoso tra rocce monumentali, ulivi, macchia mediterranea, con la compagnia costante del blu del mare, che, come un basso continuo, accompagna il visitatore ad ogni dipresso.

Percorrendo questo nastro pieno di sorprese e rivelazioni, incontriamo Santa Cesarea, Porto Badisco, Castro, Tricase Porto, la spettacolare località del Ciolo, con il suo ponte sospeso sul blu, e, finalmente, Santa Maria di Leuca, estrema propaggine della terra salentina, dove i mari pugliesi, da sempre, si danno convegno per unire le acque. Da qui si risale verso nord e la sabbia dorata del Mar Ionio, assieme alle numerose torri che si susseguono sul litorale, diventa l’elemento dominante in maniera quasi in esclusiva del paesaggio. Lungo questo percorso incontriamo le marine di Ugento Marine di Ugento comprendenti la frazione di Gemini e quella di Torre San Giovanni, la marina di Torre Mozza, quella di Lido Marini e la località Fontanelle. Un tratto litoraneo rinomato per la costa sabbiosa, che ricorda molto le spiagge caraibiche, con una bassissima presenza di scogli in alcuni tratti, e per diversi bacini artificiali, che punteggiano il paesaggio sino all’entroterra, mescolandosi con ulivi imponenti e splendidi. L’itinerario può quindi riprendere in direzione di Gallipoli, la perla dello Ionio con la sua città vecchia stretta con i suoi pittoreschi vicoli su un’isola e le sue rinomate spiagge luogo del divertimento e della proposta ricreativa più ricca delle estati salentine. La parte salentina del viaggio si chiude con la riserva marina di Porto Cesareo.

L'ultimo parte del nostro percorso tra le bellezze dei mari pugliesi prosegue in direzione nor-ovest per incontrare le marine di Taranto. Qui, ci fermiamo ad ammirare Campomarino, frazione di Maruggio. La costa maruggese è rinomata per la bellezza del suo mare ed i suoi 9 km di costa molto variegati. In conclusione del nostro tour dei mari pugliesi visitiamo Ginosa, il cui ampio e diversificato agro spazia dal mare alla gravina, dalle pianure ai paesaggi di alta collina ai confini con il territorio di Matera. Per la qualità del suo mare e delle sue spiagge sabbiose la FEE le ha riconosciuto per 22 anni la Bandiera Blu

 


vacanze relax al mare

Vacanze relax al mare: quando il sogno diventa realtà

 

Ognuno avrà sicuramente una idea personalissima e soggettiva di relax, ma, se ci viene chiesto di visualizzare l’idea di vacanza rilassante e ristoratrice, nella maggior parte dei casi, ci sovviene l’immagine iconica di un lettino vista mare, di un ombrellone, del sole a picco e di una mano che regge un cocktail. Insomma, l’idea più diffusa di ristoro psicofisico coincide invariabilmente con delle vacanze relax al mare. Questa idea, che nella sua immediatezza restituisce una verità teorica, si scontra, non di rado, con una verità di fatto, incarnata dal caos, tutt’altro che rilassante, in cui sembrano trasformarsi invariabilmente alcune località marine, in modo particolare nei periodi di alta stagione. Questo, rischia di trasformare la semplice voglia di crogiolarsi beatamente al sole, senza nessun altro pensiero che quello di vivere appieno la pace del momento, in un incubo che rende la vacanza relax mare un mero miraggio.

Come non pensare allo strazio di doversi sottoporre all’estenuante slalom tra file di ombrelloni e campi minati di castelli di sabbia o alle discussioni con il vicino di asciugamano per gli sconfinamenti o per potersi accaparrare uno strapuntino sulla spiaggia superaffollata già dalle prime ore del mattino. Invariabilmente ci si sottopone a tutta una seria di inutili, noiose e stressanti occupazioni che, distraendoci dal piacere della vacanza, non di rado ci inducono a porci, tra sconsolati e disillusi, la fatidica domanda: "Ma chi me l'ha fatto fare?"

Se il lettore di queste righe intende sottrarsi a questo triste destino ed è quindi approdato non casualmente su questa pagina, essendo alla ricerca smaniosa della soluzione che gli consenta di poter trascorre delle autentiche vacanze relax al mare, senza false modestie, possiamo assicurare che siamo in possesso del consiglio giusto. E, cosa ancora più interessante, questa soluzione è estremamente alla portata di tutti e non richiede di doversi imbarcare verso sperdute e lontanissime destinazioni esotiche. In alcuni casi, infatti, basta fare una leggera diversione rispetto alle destinazioni mainstream per scovare baie da sogno e spiagge incantate bagnate da un mare incontaminato, che sembrano nascondersi gelosamente agli occhi del turista di massa, per rivelarsi nel loro splendore solo a coloro che hanno la pazienza e l’intelligenza di scoprirle. Queste destinazioni appaiono ideali per vivere delle vacanze relax al mare, che traducono in realtà quell’immagine all’apparenza irrimediabilmente idealizzata di cui si faceva cenno all’inizio. Queste soluzioni isolate, che sfuggono al turista medio, sono la perfetta alternativa per le vacanze estive di gruppi e famiglie: posti più appartati dove rigenerarsi e trascorrere un’estate a tutto relax.

Se, poi, queste singolari e inestimabili perle si trovane in posto magico e dal fascino imperituro come il Salento, allora non si può davvero chiedere di più. Il tacco d’Italia è una terra che incanta dalle mille sfumature e dai mille volti e non deve, dunque, sorprendere che sia capace di rivelare sempre nuove sorprese. Sappiamo che il Salento d’estate rappresenta una delle destinazioni più ricercate e amate dai turisti, non di rado questa preferenza mostra il suo volto meno accattivante in spiagge invase e luoghi di soggiorno presi d’assalto. Complice di questa situazione è sicuramente una scarsa conoscenza, da parte della maggioranza dei turisti, del territorio, che induce a ricercare sempre le stesse mete, le quali fanno da polo di attrazione quasi esclusivo delle preferenze vacanziere: Gallipoli, Porto Cesareo, Santa Maria di Leuca, Otranto sono i centri di attrazione gravitazionale attorno a cui ruota il sistema del turismo salentino. Tuttavia, esiste un Salento "alternativo" con spiagge e paesaggi da sogno e calette incontaminate, che sfugge all'assalto del turismo massivo e che si può incontrare spostandosi di poco dai centri appena citati.

Uno di questi luoghi alternativi è sicuramente Torre Mozza, un piccolo borgo marino a pochi chilometri di distanza da Gallipoli, in cui ritrovare una magica dimensione di tranquillità e distensione. Qui, le vacanze relax al mare assumono il loro più pieno significato perché si volgono in piccolo centro con un contesto urbano disteso e frequentato per lo più da famiglie e grazie al contatto con un ambiente naturale che invita al riposo e in cui immergersi per un’autentica pausa rigenerante. Torre Mozza si trova all’interno del Parco Naturale litorale di Ugento, che sfoggia litorali sabbiosi, specchi d’acqua, “gravinelle” e zone boscate in cui fare passeggiate, respirare a pieni polmoni, ritemprando corpo e spirito. L’ampia e splendida baia di sabbia bianchissima assicura gli spazi giusti per potersi godere delle giornate di sole e mare in piena tranquillità. Il piccolo centro è provvisto di tutti i servizi e gli esercizi commerciali necessari e se al relax si vuole aggiungere anche il divertimento, oltre a quello che si può reperire in zona, a pochi chilometri, come detto, si può raggiungere la vasta offerta del territorio di Gallipoli.

E per il soggiorno, niente paura: Baia d’oro Residence offre tutto quello che occorre per delle vacanze relax al mare. Ubicata a pochi metri dalla spiaggia, la struttura offre un ambiente familiare, intimo e confortevole in cui ci si sente subito accolti secondo i canoni della tradizionale ospitalità salentina. Oltre a varie tipologie abitative, il residence coccola impropri ospiti con tutta una serie di servizi dedicati e attività e strutture che rendono la vacanza davvero piacevole e tutta comfort. Da citare, a questo proposito, la spiaggia privata attrezzata che dista soli 250 metri dal complesso, oltre a campetti da tennis/calcetto, zona giochi per i più piccoli, chiosco bar e un anfiteatro.

 


al mare con bambini

Al mare con i bambini, per una vacanza all’insegna del benessere

All’arrivo della bella stagione andare in vacanza al mare con i bambini è un’ottima idea per ricaricare le batterie, rilassarsi e fare il pieno di benessere. Già la saggezza delle nonne lo raccomandava come una panacea, oggi anche i pediatri sono concordi nel consigliare un periodo di vacanza al mare per poter trarre beneficio dai tanti effetti positivi e affrontare i freddi mesi invernali con minori difficoltà.

Andare al mare con i bambini implica particolari attenzioni sia nella scelta della destinazione che nell’esposizioni al sole, in modo particolare durante il bagno, ma non c’è dubbio che i vantaggi superano di gran lungo le difficoltà.

Ecco alcuni benefici che il mare può garantire ai bambini e che possono spingere ogni genitore a pensare la prossima vacanza di divertimento, sole e relax per tutta la famiglia. Innanzitutto, occorre sapere che, affinché una vacanza per bambini al mare possa apportare reali benefici, deve avere una durata di almeno 15 giorni. In modo particolare per bambini molto piccoli, massimamente per neonati, la puntatina in spiaggia, mordi e fuggi, è altamente sconsigliata, in quanto fonte di stress, dal momento che notoriamente i bambin appena nati non amano le alterazioni del ritmo delle proprie abitudini.

Date per acquisite questa precondizione generale, una volta in vacanza al mare con i bambini, si potrà notare, già dai primi giorni, gli effetti benefici del sole, dell’acqua marina e dell’aria.

Un primo, immediato, effetto salutare lo si potrà registrare sulle vie respiratorie. Il mare e la sua aria rappresentato un autentico toccasana per riniti, asma, infiammazioni delle vie respiratorie alte. I sali presenti nell’acqua la rendono particolare adatta come efficace detergente e disinfettante naturale per il naso dei bambini, sempre molto delicato. Il cloruro di sodio presente nell’acqua di mare la rende un mucolitico naturale. Diluisce il muco in eccesso e stimola il movimento delle ciglia che lo spazzano via, fuori dal naso.

A seconda della sua naturale concentrazione di cloruro di sodio, l’acqua marina può essere una soluzione ipertonica o isotonica in alternativa ai nostri fluidi. L’acqua salata svolge anche una blanda azione disinfettante, come detto, in virtù della tendenza dei microorganismi a svuotarsi per osmosi a contatto con essa e a morire disidrati. Tutto questo si può tradurre, soprattutto nei primi giorni, in un aumento delle secrezioni nasali che rappresentano un segnale evidente degli effetti positivi del mare sulle prime vie respiratorie del bambino.

Non solo l’acqua, passare le vacanze al mare con i bambini è un’esperienza di benessere anche per l’aria, ricca di magnesio, potassio, sodio e tanti altri sali minerali. L’aria salmastra può essere considerata un vero e proprio aerosol naturale e continuo che aiuta a purificare le vie respiratorie, facilitando l’eliminazione dei residui di muco e sostenendo, in questo modo, il sistema immunitario dei nostri figli che sono in grado di affrontare meglio i rigori dell’inverno. Se all’aria salubre si aggiunge una più efficiente ossigenazione del sangue e una maggiore attività fisica, che genera endorfine, si ottiene un perfetto mix di benessere raccomandabile ad ogni bambino. Gli effetti benefici del mare si estendono ben oltre il sistema immunitario, investendo anche l’umore e il sonno, ogni mamma sa bene che bambini felici sono anche bambini più sani.

Nell’acqua di mare si possono rintracciare ben 60 oligoelementi, che rappresentano un validissimo aiuto contro problemi cutanei diffusi tra i come eczemi e psoriasi. In virtù della presenza di iodio, sodio, cloro, fosforo, l’acqua di mare, infatti, oltre a svolgere un’azione disinfettante è in grado di svolgere un’azione lenitiva e addolcente.

Dopo l’acqua e l’aria, l’altro indiscusso protagonista della vacanza al mare con bambin è il sole, una risorsa gratuita per fare il pieno di vitamina D. Occorre ribadire, a questo proposito, la necessità di usare tutte le cautele del caso per la salute della pelle e per scongiurare rischi di disidratazione e colpi di sole, sempre molto alti nel caso di bambini esposti ad ambienti molto assolati e caldi. Valgono, in questo caso, le due raccomandazioni base: utilizzare creme solari con fattore protettivo adeguato ed evitare l’esposizione nella fascia oraria, già citata, tra le 11 e le 16. Il sole, preso alle giuste condizioni, è fondamentale per attivare la produzione di vitamina D, fondamentale per assorbire il calcio e rafforzare il sistema immunitario contrastando anche le infezioni delle alte vie respiratorie. Il ruolo immuno-modulante di questa vitamina è ampiamente riconosciuto e sembrerebbe utile anche per tenere a bada l’asma. Oltre alla produzione di questa fondamentale vitamina, la luce del sole svolge un importante ruolo anche come attivatore del buonumore, in quanto stimola la produzione di serotonina.

Quelli appena ricordati sono alcuni dei vantaggi che una vacanza al mare con bambini può assicurare, ma, per poterli vivere al meglio, non si può prescindere da una scelta oculata che riguardi la destinazione e la struttura ricettiva. In merito alla località, la preferenza deve essere, per ovvi motivi, accordata a destinazioni con spiagge spaziose e acque di cristallina purezza, che digradino dolcemente verso il largo, con la presenza di spazi attrezzati e attività ricreative pensate per grandi e piccini.  Per la struttura bisogna rivolgersi a chi sappia offrire tutti comfort e i servizi d’obbligo per una vacanza al mare con bambini, non ultimo, anche un ambiente tranquillo e rilassato in cui ritagliarsi il giusto relax.

Se si pensa alle caratteristiche del luogo appena descritte, Torre Mozza apparirà come la destinazione ideale, una marina collocato sul versante ionico salentino, celebre per le sue acque limpide e la sua splendida spiaggia di sabbia bianchissima. Quanto alla struttura, Baia d’Oro Residence, splendidamente collocato nella marina ionica, rappresenterà l’opzione perfetta per la vacanza in famiglia con il suo ambiente intimo e accogliente e la ricca proposta di servizi che renderanno piacevole e indimenticabile l’esperienza di soggiorno per grandi e piccini.


Parco naturale regionale litorale di Ugento

Parco regionale Litorale di Ugento: un’oasi naturale tutta da scoprire

Immersa all’interno del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”, Torre Mozza aggiunge alle seduzioni proprie delle città costiere, la possibilità di esplorare una delle zone più interessanti e preziose della Penisola Salentina, per valore naturalistico, storico e paesaggistico.

Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali, capaci di garantire un’esperienza di immersione nelle bellezze della natura unica e irripetibile.

Percorrendo i due percorsi escursionistici che attraversano le tre aree del parco, subito la vista viene sollecitata dalle inesauribili variazioni coloristiche delle specie vegetali, l’olfatto catturato dai sentori del rosmarino e del timo selvatico, l’orecchio sorpreso dai versi di una fauna inattesa. Procedendo dal mare verso l’interno, si passano in rassegna una serie di paesaggi e ambienti naturali, osservando, nell’ordine, la vegetazione dei litorali sabbiosi e rocciosi, quella tipica degli ambienti retrodunali umidi, quella palustre e l’immancabile la macchia mediterranea. Il litorale, caratterizzato da sabbia fine e bianca, è modellato da dune plasmate dal vento dove è stata di recente segnalata una specie nuova per la flora italiana, il fiordaliso di Creta, molto rara e finora rinvenuta lungo le coste sabbiose dell’Africa nord – orientale e dell’Asia Minore, con un’unica presenza europea nell’isola di Creta.

A ridosso del bianco delle dune, si spinge il verde brillante di ampie formazioni di pineta, che offrono la loro generosa ombra contro l’inclemente sole meridiano. Da notare, che in questo tratto di costa, si incontra una delle più antiche pinete costiere del Salento, la Pineta Rottacapozza, un bosco di pino d’Aleppo impiantato nei primi anni del 1700 da alcuni frati di Gallipoli, che oggi ha raggiunto un elevato grado di spontaneità e un’elevata naturalità. Procedendo verso l’interno, la tavolozza cromatica si arricchisce delle sfumature offerte dalle numerose orchidee, che fioriscono tra questi prati.

Il parco si caratterizza per la presenza di diversi bacini salati. Risultato di un progetto di bonifica, attuato a partire dagli anni ’30, per allontanare la zanzara portatrice di malaria, i bacini Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud e Spunderati Nord e Sud traggono il proprio nome dall’antica geografia delle paludi ugentine e rappresentano oggi la più importante ed estesa zona umida del versante ionico del Salento. I bacini, tutti collegati tra loro, hanno lo sbocco al mare in corrispondenza delle marine di Torre San Giovanni, di Torre Mozza e di Punta Macolone a Lido Marini. Le acque salmastre dei bacini ospitano una vegetazione tipicamente lagunare, costituita da carici e giunchi, ma anche da specie molto rare come, per esempio, la campanella palustre. Particolarmente interessante l’avifauna che si può osservare in questi ambienti naturali. L’area rappresenta, infatti, un’eccezionale area di sosta per gli uccelli durante le migrazioni. Nel corso dei vari periodi dell’anno e nei differenti habitat che compongono l’ecomosaico dei bacini di Ugento è possibile osservare numerose specie, quali, ad esempio, il cormorano, il raro marangone dal ciuffo, l’airone rosso e l’airone bianco maggiore, l’usignolo di fiume, il raro mignattaio, il cigno reale, il falco di palude, il rarissimo, in quest’area, pellicano e l’altrettanto rara avocetta, e, inoltre, varie specie di trampolieri, di anatidi.

L’area dei bacini è delimitata dalle serre di Ugento, in prossimità delle quali si apre uno dei paesaggi più insoliti per la penisola salentina, rappresentato dalle cosiddette gravinelle: cinque canaloni carsici tra loro paralleli e perpendicolari alla linea costiera, scavati in maniera quasi verticale dall’azione delle acque piovane, che conservano una vegetazione di lecci di considerevoli dimensioni, relitto delle antiche foreste di lecci che popolavano la zona. L’azione di convogliamento delle acque piovane fino a valle, svolto da questi canali, ha permesso anche lo sviluppo di diversi tipi di piante come l’Ombelico di Venere ed alcune felci rupestri, come la Cedracca.

Dalle dune ai bacini salmastri, passando per le pinete e le gravinelle, il paesaggio del parco naturale regionale Litorale di Ugento, che attraversa Torre Mozza, appare come un unicum per ricchezza e varietà di specie e ambienti, un prezioso scrigno da preservare e tutto da vivere.


green pass pe viaggiare

Le novità introdotte dal decreto per viaggiare a partire da settembre

A partire da mercoledì 1° settembre, sono entrate in vigore su tutto il territorio nazionale le misure previste dal Decreto Legge del 6 agosto 2021 n. 111 che ha introdotto nuovi obblighi in tema di trasporto pubblico, cui si aggiungono le prescrizioni generali sulla stessa materia, recentemente aggiornate per mezzo dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 30 agosto pubblicata il 1° settembre.

La necessità di contenimento del contagio investe inevitabilmente anche gli spostamenti con aeri, navi, pullman e treni. Il Green Pass, precedentemente obbligatorio solo per chi aveva intenzione di frequentare bar, ristoranti al chiuso, musei, piscine e stadi, a partire da settembre è diventato un requisito richiesto per effettuare lunghi spostamenti e quindi un requisito richiesto per potersi mettere in viaggio.

Con lo scopo di garantire una maggiore sicurezza all’interno di posti normalmente molto affollati, dove diventa inevitabile uno stretto contatto tra persone che non si conoscono per un tempo prolungato, il governo ha intesto estendere l’obbligatorietà del Green Pass anche sui mezzi di trasporto pubblico. Come già nei casi previsti in precedenza la certificazione verde viene rilasciata

Green Pass, cosa cambia per chi viaggia?

Allo scopo di garantire una maggiore sicurezza in posti affollati, dove persone che non si conoscono si ritrovano a stretto contatto per lungo tempo, il governo ha introdotto l'obbligo del Green Pass anche per i mezzi pubblici. La certificazione verde viene rilasciata a chi si è sottoposto al vaccino Covid (anche una sola dose), è guarito dal virus o si è sottoposto al tampone nelle 48 ore precedenti. Come ci si sposterà con i vari mezzi?

 

Treni e pullman

La mobilità sui treni regionali non è sottoposta ad alcun vincolo, mentre come già detto in apertura cambiano le regole per i treni a lunga percorrenza. Il Green Pass è ora d’obbligo per poter viaggiare su Alta Velocità, Intercity, Intercity Notte. La certificazione verde è richiesta per chi vorrà effettuare spostamenti su un pullman interregionale o un autobus adibito a servizio di noleggio con conducente.

 

Aerei

Il Green Pass era già obbligatorio per i voli internazionali, sebbene una sola dose non bastasse per spostarsi in Europa. Le nuove misure previste dal decreto introducono l’obbligatorietà del Green Pass anche per i voli nazionali. Nel caso dei voli all’interno della penisola è richiesta sola la prima dose e non l’intero ciclo vaccinale o, in alternativa, un tampone negativo o essere guariti dal covid. Per quanto riguarda le nuove regole sulle tratte europee bisogna rilevare una ulteriore stretta oltre ad essere obbligatorie entrambe le dosi, il Green Pass ha una validità limitata ai 14 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale.

 

Navi e traghetti

Stesso principio della obbligatorietà del Green Pass si registra per chi deve imbarcarsi su navi e traghetti che effettuano tratte interregionali. Fanno eccezione non richiedendo l’esibizione del certificato di vaccinazione quei collegamenti marittimi nello Stretto di Messina che mettono in comunicazione la Sicilia con la Calabria. Non è necessaria alcuna certificazione neanche per coloro che si devono imbarcare per raggiungere destinazioni all’interno dello stesso territorio regionale.


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